Scoperte coppie di stelle nane rosse incredibilmente vicine

Concetto artistico che mostra la coppia di stelle di classe M4 con un periodo orbitale di sole due ore e mezza (Immagine J. Pinfield, per il network RoPACS)
Concetto artistico che mostra la coppia di stelle di classe M4 con un periodo orbitale di sole due ore e mezza (Immagine J. Pinfield, per il network RoPACS)

I sistemi binari sono normali, tanto che circa metà delle stelle della Via Lattea ne formano uno orbitando l’una attorno all’altra. Finora però gli astronomi ritenevano che ci fosse un limite alla vicinanza possibile tra le stelle che formano un sistema binario. Quest’idea era confermata dal fatto che le osservazioni finora effettuate nell’arco di alcuni decenni non avevano trovato nessuna coppia di stelle con un periodo orbitale inferiore alle 5 ore. Gli astronomi avevano concluso che se due stelle erano più vicine di questo limite si sarebbero ben presto unite per formare una stella più grande.

Questa teoria è stata recentemente smentita dallo studio di un team di astronomi che ha utilizzato l’UKIRT (United Kingdom Infrared Telescope) scoprendo ben quattro coppie di stelle che orbitano l’una attorno all’altra in meno di 4 ore. La coppia più vicina è formata da due nane rosse di classe spettrale M4 che orbitano l’una attorno all’altra in solo due ore e mezza.

L’UKIRT è un telescopio del Science and Technology Facilities Council britannico costruito sul monte Mauna Kea, alle Hawai tra il 1975 e il 1978 con un budget relativamente basso. Nel corso dei decenni, la strumentazione di questo telescopio è stata aggiornata e potenziata varie volte e pochi anni fa è stata installata una Wide Field Camera (WFCAM) allo stato dell’arte della tecnologia.

È proprio questa nuova WFCAM che ha permesso di condurre un indagine sui sistemi binari formati da nane rosse. Queste stelle molto più piccole del Sole emettono pochissima luce perciò fino a poco tempo fa era stato impossibile studiarle in maniera estesa. Gli strumenti prodotti nell’ultimo decennio grazie agli ultimi sviluppi tecnologici hanno finalmente permesso di indagare su queste stelle che sono molto comuni.

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Gli astronomi che hanno condotto questa ricerca sono stati i primi a rimanere sorpresi quando hanno scoperto coppie di nane rosse molto vicine tra di loro. La loro esistenza costringerà gli scienziati a rivedere le teorie sulla formazione e sull’evoluzione di sistemi binari. Infatti, il problema principale di queste stelle vicinissime è che all’inizio della loro vita sono più grandi per poi rimpicciolirsi fino a raggiungere l’equilibrio. Questo vuol dire che anche le loro orbite devono essersi ridotte col tempo, altrimenti non ci potrebbero essere due stelle separate.

Una possibile spiegazione per l’avvicinamento di queste stelle è che siano più attive di quanto si pensasse. In particolare è possibile che il loro campo magnetico generi un effetto sulla compagna e quest’influenza reciproca ne rallenti il moto determinando il loro progressivo avvicinamento.

Ora l’interesse verso i sistemi binari formati da nane rosse aumenterà sicuramente. Ancora una volta, l’utilizzo di nuovi strumenti ci ha permesso di effettuare nuove scoperte estendendo in maniera sorprendente la nostra conoscenza dell’universo.

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