L’uomo della Terza Fase o Kieron. L’uomo della Terza Fase di Edmund Cooper

L'uomo della Terza Fase o Kieron. L'uomo della Terza Fase di Edmund Cooper
L’uomo della Terza Fase o Kieron. L’uomo della Terza Fase di Edmund Cooper (edizione americana)

Il romanzo “L’uomo della Terza Fase”, conosciuto anche come “Kieron. L’uomo della Terza Fase” (“The Cloud Walker”) di Edmund Cooper è stato pubblicato per la prima volta nel 1973. In Italia è stato pubblicato dall’Editrice Nord come “L’uomo della Terza Fase” nel n. 121 di “Cosmo Argento” e come “Kieron. L’uomo della Terza Fase” nel n. 138 di “Narrativa Nord” e da Mondadori come “L’uomo della Terza Fase” nel n. 277 di “Urania Collezione”, in tutti i casi nella traduzione di Giampaolo Cossato e Sandro Sandrelli.

Kieron è fortunato perché è l’apprendista del grande pittore Hobart, che gli vuole bene come se fosse suo figlio. Potrebbe concentrarsi sullo sviluppo dei suoi talenti artistici per assicurarsi una vita agiata. Tuttavia, il suo sogno è di volare, un pensiero pericolosissimo perché la Chiesa Luddita mette al rogo chiunque costruisca una macchina.

Nonostante il pericolo legato a un’accusa di eresia, Kieron è deciso a costruire una macchina volante e ne parla con la sua promessa sposa Petrina e con altre persone. Il suo progetto può costargli la vita per il solo fatto di parlarne ma potrebbe essere anche l’unica speranza di sopravvivenza per la sua comunità.

“L’uomo della Terza Fase” sviluppa la storia di una comunità postapocalittica, che era già classica quando Edmund Cooper scrisse questo romanzo. In questo romanzo, il trauma di una guerra atomica ha portato al potere la Chiesa Luddita, in cui vecchi elementi di cristianesimo si sono mescolati al culto di Ned Ludd, che condanna severamente la costruzione di qualsiasi macchina.

Nella Gran Bretagna tornata a un rigido feudalesimo, Kieron è decisamente fuori dal normale. I suoi talenti sono legati a un sogno e ciò rappresenta per lui un serio pericolo. Fin da bambino il suo sogno è di volare anche se il clero è molto chiaro riguardo alle norme contro le macchine.

Per alcuni versi, la storia di Kieron può ricordare quella di Davy di Edgar Pangborn. Il tipo di ambientazione è simile ma i due protagonisti sono decisamente diversi. Davy è una persona normale che è curiosa riguardo al mondo. Kieron è fuori dal comune perché ha notevoli talenti che gli avrebbero permesso di diventare un grande artista se non avesse deciso di costruire a tutti i costi una macchina volante.

La storia attraversa parecchi anni, raccontando varie fasi della vita di Kieron e di come sia deciso a sfidare qualsiasi pericolo pur di riuscire a volare. La prima parte del romanzo è anche una storia di formazione in cui viene raccontata la maturazione di Kieron in un tempo e luogo in cui le sue aspirazioni possono costargli la vita.

Come apprendista dell’artista Hobart, la vita di Kieron è migliore rispetto a quella della maggior parte delle persone della sua comunità dal punto di vista strettamente materiale. D’altra parte, ci sono vari riferimenti all’invecchiamento dei suoi genitori e di altre persone comuni, un invecchiamento decisamente precoce rispetto a ciò a cui siamo abituati e che ci dà l’idea di quale sia la dura vita di quelle persone in quella società.

In quell’ambientazione, Kieron sviluppa il suo sogno legato all’utilizzo di tecnologie ma quella di Edmund Cooper rimane una fantascienza profondamente umanistica. Il romanzo è sviluppato attraverso profondi rapporti umani tra Kieron e i suoi genitori, Petrina, Hobart e altre persone con cui si formano rapporti di vario tipo.

“L’uomo della Terza Fase” offre qualche speranza per il futuro dell’umanità. Edmund Cooper mostra un cauto ottimismo nella storia di Kieron e del suo sogno, che supera l’oscurantismo della Chiesa Luddita. Il messaggio del romanzo, con il protagonista che tiene gli occhi sempre rivolti al cielo, e il suo sviluppo sono ciò che secondo me lo rende meritevole di essere letto.

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