Liberi tutti! di Rudy Rucker

Liberi tutti! di Rudy Rucker
Liberi tutti! di Rudy Rucker (edizione americana)

Il romanzo “Liberi tutti!” (“Juicy Ghosts”) di Rudy Rucker è stato pubblicato per la prima volta nel 2021. In Italia è stato pubblicato da Mondadori nel n. 1738 di “Urania” nella traduzione di Nicola Fantini.

Il presidente degli USA Ross Treadle sta per terminare il suo secondo mandato e intende farsi rieleggere sfruttando un virus che infetterà le menti degli elettori. C’è un’opposizione informale da parte del contromovimento dei freal ma il furto delle elezioni a danno della sua avversaria Sudah Mareek e della nazione intera sembra segnato.

In un mondo in cui esistono forme di immortalità virtuale o tramite l’uso di cloni, anche le strategie più estreme vanno pensate con estrema attenzione. Maurice Winch è un freal che intende sfruttare tutte le possibilità che gli offre la tecnologia per uccidere Ross Treadle.

Molte opere letterarie o di altro tipo riportano una frase che avvisa che qualsiasi somiglianza con fatti e persone realmente esistenti è puramente casuale. Al contrario “Liberi tutti!” è esplicitamente ispirato a eventi reali perciò è normale che leggere anche solo una quarta di copertina porti a pensare a Donald Trump.

Rudy Rucker cominciò a scrivere questo romanzo nel 2019 e finì per autopubblicare il primo racconto. Seguirono altri due racconti e successivamente il resto di quella che divenne la versione definitiva di quest’opera particolare anche per gli standard di un autore per molti versi unico. In parallelo, scrisse anche una serie di note sulle varie fasi di questo lavoro che poi pubblicò sul suo sito web.

Questo tipo di ispirazione non è sorprendente se si pensa che Rudy Rucker è stato uno dei fondatori del movimento cyberpunk e che l’ha sviluppato in un modo personale, anche seguendo quello che chiama transrealismo, che racconta la vita reale, anche quella dell’autore stesso, in modo fantastico. In questo romanzo, i protagonisti includono Molly Santos, che è una discendente del filosofo Georg Hegel, proprio come Rucker.

Le circostanze dietro allo sviluppo di “Liberi tutti!” lo rendono un po’ frammentario, diviso in capitoli che seguono diversi personaggi i quali raccontano le loro storie in prima persona. Queste storie non formano una sequenza dal punto di vista cronologico bensì diversi punti di vista della situazione americana. Ciò significa che la narrazione tende nel suo complesso ad andare avanti e indietro nel tempo con storie che possono incrociarsi in vari modi.

In questo caos, Rudy Rucker sviluppa una storia di forte satira politica che vede al centro Ross Treadle, un presidente che è incompetente ma ha sostenitori ricchi e potenti che possono assicurargli un terzo mandato. Tutto ciò è parte di una storia con forti connotazioni cyberpunk, un genere a cui appartengono parecchie opere scritte nel corso dei decenni da quest’autore.

Il mix di elementi e il tipo di sviluppo rendono la lettura di “Liberi tutti!” un’esperienza in cui secondo me la cosa migliore è lasciarsi trasportare da quella sorta di corrente narrativa composta dai racconti dei vari protagonisti. Il ritmo rapido e i dialoghi frizzanti possono rendere la lettura di questo romanzo spassosa.

Proprio per le caratteristiche del romanzo, credo che sia meglio aspettare di aver terminato la lettura per tornare sugli spunti di riflessione legati alla politica, alle tecnologie e a quel mondo di social che è simile e diverso dal nostro allo stesso tempo. Leggerlo nel 2025, dopo gli sviluppi politici degli ultimi anni, mostra certe ispirazioni transrealistiche in modo ancor più marcato.

Liberi tutti!” è una storia che offre speranze per un futuro in cui è possibile liberarsi di politici cialtroni anche quando hanno accesso a tecnologie che offrono una potenziale immortalità. L’approccio di Rudy Rucker al cyberpunk ha sempre un certo ottimismo che lo rende ideale a chi è interessato a questi temi ma non vuole deprimersi.

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