Il sole oscurato di N. K. Jemisin

Il sole oscurato di N. K. Jemisin
Il sole oscurato di N. K. Jemisin

Il romanzo “Il sole oscurato” (“The Shadowed Sun”) di N. K. Jemisin è stato pubblicato per la prima volta nel 2012. È il secondo libro della serie Dreamblood e segue “La luna che uccide“. In Italia è stato pubblicato da Fanucci in “Narrativa” nella traduzione di Pierluigi Fazzini.

Gujaareh sembra colpita da una sorta di pestilenza ma non si tratta di una malattia comune perché sembra affliggere le persone nel mondo dei sogni provocando la loro morte durante il sonno dopo un’agonia che può durare a lungo. I sacerdoti cercano di tenere segreta la gravità della situazione per non creare panico e perché si tratta di un momento cruciale per il futuro della città.

Hanani e il suo mentore Mni-inh vengono incaricati di accompagnare Wanahomen, il figlio del vecchio principe di Gujaareh, come parte di una nuova alleanza che coinvolge anche le tribù Banbarra. Il loro compito è di assistere gli alleati come guaritori ma i programmi che le varie parti hanno in mente non sono sempre allineate.

“Il sole oscurato” è ambientato circa un decennio dopo gli eventi raccontati ne “La luna che uccide” e solo alcuni dei personaggi del primo romanzo tornano in questo seguito. Tuttavia, le basi di quest’universo narrativo e in particolare la la narcomanzia, una forma di magia legata al mondo dei sogni, sono al centro del primo romanzo e rendono molto più facile capire varie parti del seguito.

La trama de “Il sole oscurato” è incentrata sulla preparazione di una guerra per il controllo di Gujaareh ma non aspettatevi grandi battaglie. N. K. Jemisin è molto più interessata a esplorare ulteriormente il mondo dei sogni e le società in cui sono ambientati i romanzi della serie Dreamblood. Gli eventi raccontati ne “La luna che uccide” hanno avuto varie conseguenze importanti a Gujaareh ma a essere centrale è la società dei Banbarra.

Gli abitanti di Gujaareh e Kisua tendono a vedere le tribù semi-nomadi Banbarra come barbare. N. K. Jemisin ne mostra vari aspetti che rendono i Banbarra non meno civilizzati degli abitanti delle città che li guardano con superiorità. Ispirati ai nativi americani, gli uomini Banbarra rappresentano varie tipologie che vanno dal guerriero crudele al raffinato capotribù. Viene dato anche spazio alle donne Banbarra mostrando la loro importanza all’interno delle tribù, anche attraverso gli occhi di Hanani e delle interazioni che ha con alcune di esse.

Per le tribù Banbarra, combattere assieme contro un nemico comune rappresenza l’eccezione e non la regola. Alleanze fuori dal normale possono portare a cambiamenti più o meno grandi che hanno conseguenze anche sui protagonisti. N. K. Jemisin racconta le loro reazioni e le loro aspirazioni di fronte a quei cambiamenti.

Per Hanani, la gestione di tutto ciò è complessa anche se sono proprio i cambiamenti avvenuti a Gujaareh ad averle permesso di diventare la prima apprendista donna a unirsi ai sacerdoti della città. Devo dire che non amo molto i personaggi che si fanno mille pippe mentali per ogni cosa e hanno mille dubbi sulle loro capacità anche quando si dimostrano ripetutamente fuori dal normale. Va però detto che Hanani è sotto pressione a causa della sua situazione e viene scelta per una missione che è fuori dal normale anche per il suo mentore.

Dal punto di vista dei problemi personali, “Il sole oscurato” rientra maggiormente negli standard di tragedia che mi aspetto da N. K. Jemisin nel senso che le vite dei personaggi importanti sembrano tutte segnate da qualche evento negativo. Certi segreti che emergono nel corso del romanzo rivelano alcune situazioni davvero orrende che mostrano i lati più oscuri dell’umanità.

“Il sole oscurato” offre più azione de “La luna che uccide” per tutto ciò che avviene tra i Banbarra nel mondo fisico ma il mondo dei sogni e il lato psicologico dei personaggi rimangono centrali. Come per il primo libro, chi cerca la progressiva immersione in un universo narrativo fantasy può trovarvi grandi soddisfazioni perciò in quel caso consiglio caldamente la lettura di entrambi i romanzi di N. K. Jemisin.

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