
Un articolo pubblicato sulla rivista “Proceedings of the Royal Society B: Biological Sciences” riporta uno studio su esemplari in eccezionale stato di conservazione di Gangtoucunia aspera, un animale primitivo che visse durante il periodo Cambriano, poco più di 500 milioni di anni fa. Un team di ricercatori ha esaminato nuovi fossili attribuiti a questa specie che includevano i loro tessuti molli. Ciò ha permesso di studiare i primi animali che avevano sviluppato uno scheletro concludendo che erano imparentati con l’odierno phylum degli cnidari, in particolare con gli scifozoi (classe Scyphozoa), che includono le meduse di dimensioni più grandi.
Gli animali tubicoli, cioè che vivono in un esoscheletro tubolare calcareo da essi generato, sono comuni ma ci sono poche tracce fossili che permettano di ricostruire la loro evoluzione. Sono stati scoperti fossili che includono solo gli scheletri e nel 1999 è stata proposta la specie Gangtoucunia aspera. Il problema è che la fossilizzazione dei tessuti molli è particolarmente rara tra quegli animali primitivi perciò era difficili farsi un’idea di come fossero fatti. Ciò rende problematica la classificazione di questi fossili.
La scoperta nella formazione di Wulongqing, un sito nella provincia di Yunnan, in Cina, dei fossili di quattro nuovi esemplari di Gangtoucunia aspera che includono i tessuti molli è stato un bel colpo di fortuna che ha permesso di raccogliere nuove informazioni sulla storia degli animali tubicoli. L’immagine in alto (Cortesia Luke Parry and Guangxu Zhang. Tutti i diritti riservati) mostra uno dei nuovi esemplari scoperti e un diagramma che illustra varie parti anatomiche di quest’animale.
La possibilità di esaminare esemplari di Gangtoucunia aspera praticamente completi dal punto di vista anatomico ha permesso di condurre un’analisi filogenetica. Ciò significa che i ricercatori hanno esaminato lo sviluppo evolutivo di questi animali che vissero oltre 500 milioni di anni fa per stabilire le similitudini con gruppi di animali odierni.
Secondo i ricercatori, la Gangtoucunia aspera aveva un aspetto simile a certe meduse odierne della classe degli scifozoi. Una differenza è che lo scheletro tubolare di quest’animale era fatto di fosfato di calcio, un minerale che compone ossa e denti di animali come i mammiferi ma non di tanti altri animali odierni.
Le caratterstiche anatomiche della Gangtoucunia aspera mostrano anche le differenze rispetto agli anellidi. Gli esemplari che includevano solo l’esoscheletro avevano lasciato aperta la possibilità di una parentela con gli anellidi. Ciò perché sono stati trovati fossili di tubi mineralizzati appartenenti a specie di anellidi che li generavano. Ora però la disponibilità di fossili molto più completi prova che quest’animale era imparentato con gli cnidari e non con gli anellidi.
I fossili di molti animali tubicoli risalenti al Cambriano indicano che erano diventati sempre più comuni nel corso di quel periodo geologico. La straordinaria diversificazione che ha portato i paleontologi a parlare di esplosione del Cambriano potrebbe aver creato tra le altre cose una pressione evolutiva che rese gli animali tubicoli più difficili da cacciare. Questa diffusione e la rarità di fossili che includono tessuti molli rende difficile il loro studio perciò la scoperta di esemplari straordinariamente conservati è stata un grande colpo di fortuna.
Ricostruire la storia evolutiva di animali composti soprattutto di tessuti molli come le meduse è molto difficile perché quei tessuti si fossilizzano solo in condizioni particolari. Questo studio mostra proprio l’importanza di scoprire questi casi fortunati che aiutano a classificare certe specie antichissime.

