Spine di Franci Conforti

Spine di Franci Conforti
Spine di Franci Conforti

Il romanzo “Spine” di Franci Conforti è stato pubblicato per la prima volta nel 2022 da Mondadori nel n. 1707 di “Urania”. È il vincitore del Premio Urania 2021.

Eleonor Salgato, meglio conosciuta come “Ellie Sal”, si è costruita una fama difendendo i diritti degli animar, animali frutto di manipolazioni genetiche che li ha resi più intelligenti e capaci di parlare. Ha visto la Terra solo dallo spazio, dalla colonia di Probe in cui vive, ma ha l’occasione per compiere un lavoro sulla Terra come mediatrice tra un gruppo di animar randagi e di umani nativi. Si è anche trovata in possesso di un chip di credito utilizzabile solo sulla Terra.

L’arrivo sulla Terra di Ellie Sal per poco non la uccide e ben presto scopre che qualcuno le sta dando la caccia. La sua situazione è difficile e l’unico aiuto che trova è quello di Joe e Ivan, due ex poliziotti nativi i quali sono anch’essi in mezzo ai guai.

Quasi 2.000 anni nel futuro, l’umanità si è espansa nel sistema solare ma sono soprattutto le biotecnologie ad aver fatto progressi portando cambiamenti anche sulla Terra e negli umani stessi. Gli evoluti, umani geneticamente modificati per essere in controllo delle loro emozioni, in teoria hanno creato un’utopia ma come si suol dire non c’è rosa senza spine.

La progressiva scoperta di queste spine avviene seguendo il viaggio di Ellie Sal sulla Terra. Proprio come la protagonista, il lettore viene gettato in questo mondo futuro e partecipa alla sua confusione mentre cerca di capire la situazione in cui è finita, diversa da quella che si aspettava. Vi arriva clandestinamente e si scopre rapidamente che qualcuno vuole ucciderla.

Nonostante l’importanza di queste biotecnologie future, il fattore umano è quello centrale in “Spine”. I due millenni di distanza temporale non impediscono affatto di capire le vicende dei protagonisti, che si tratti di nativi, non geneticamente modificati, o di evoluti.

Ellie Sal è andata sulla Terra come mediatrice che difende i diritti degli animar. Nel corso del romanzo si possono vedere vari casi di sfruttamento degli animar perfino da parte di evoluti nei quali si possono vedere paralleli con situazioni odierne.

La vicenda principale è però quella che vede Ellie Sal cercare di capire chi ce l’abbia con lei assieme agli ex poliziotti Joe e Ivan. Essa viene usata da Franci Conforti per offrire uno spaccato della società terrestre del 3959, ancora piena di contraddizioni e di grandi ipocrisie alla faccia dei presunti picchi di civiltà raggiunti grazie agli evoluti.

Le storie personali di Joe e Ivan hanno toni da noir. Le circostanze che li hanno portati a lasciare la polizia e a cercare una seconda possibilità vengono rivelate nel corso del romanzo. Secondo me costituiscono la parte più amara di una storia che non è certo dolce nel ritrarre l’umanità di quel futuro.

“Spine” è un romanzo relativamente breve e intenso per la centralità delle emozioni e dei sentimenti dei protagonisti. C’è comunque una grande attenzione per la costruzione di quella Terra del futuro piena di arbopoli, città composte da case-albero. Franci Conforti non usa “spiegoni” bensì dettagli messi qua e là e alla fine del romanzo ci sono disegni di luoghi, animali e piante senzienti che formano quello che è intitolato atlante minimo. Sono stati disegnati dall’autrice stessa, che dimostra quanto sia talentuosa non solo come scrittrice ma anche come disegnatrice.

Leggere “Spine” può essere doloroso per la storia complicata dei protagonisti, che va a scavare nei lati più oscuri dell’umanità futura, che sono rimasti gli stessi di oggi. È molto di più per la ricchezza di quel mondo mostrata da Franci Conforti. Se vi piace il genere è un romanzo da leggere senza esitazioni.

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