
Un articolo pubblicato sulla rivista “Nature” riporta l’identificazione di un precursore dei tetrapodi che visse nell’odierna isola di Ellesmere, in Canada, nel periodo Devoniano, circa 375 milioni di anni fa. Un team di ricercatori l’ha chiamato Qikiqtania wakei e ha illustrato similitudini e differenze con il Tiktaalik roseae, il possibile antenato degli odierni tetrapodi. Le caratteristiche anatomiche del Qikiqtania wakei indicano che discendeva dai precursori dei tetrapodi che si erano avventurati sulla terraferma ma a differenza del Tiktaalik roseae era tornato a vivere nell’acqua, dove aveva sviluppato pinne adatte alla vita acquatica.
I fossili ora identificati come Qikiqtania wakei sono stati scoperti nel 2004 nell’odierna isola di Ellesmere, nel territorio del Nunavut nel nord del Canada. L’immagine in alto (Cortesia T. A. Stewart, J. B. Lemberg, A. Daly, E. B. Daeschler, & N. H. Shubin) mostra alcune parti dell’esemplare scoperto, catalogato come NUFV 137.
Nel 2004 quei fossili vennero rapidamente dimenticati a causa della scoperta, sempre nella stessa area e quasi contemporanea di altri fossili che vennero identificati come Tiktaalik roseae. Scoprire una forma di transizione tra pesci e tetrapodi che potrebbe essere la specie da cui sono discesi i tetrapodi monopolizzò l’attenzione dei paleontologi, di altri scienziati e di chiunque fosse interessato all’evoluzione delle forme di vita sulla terraferma.
Ad anni di distanza, i fossili allora messi da parte sono stati ripresi e finalmente esaminati. Il lavoro è stato complesso perché il primo tentativo di sottoporre i fossili a una TAC hanno dato risultato limitati perché erano troppo in profondità nelle rocce in cui erano stati trovati ed estratti. La pandemia ha allungato i tempi del lavoro di eliminazione di pezzi di roccia ma alla fine è stato possibile ottenere una TAC di qualità.
I ricercatori hanno notato le molte similitudini dei fossili appena esaminati con il Tiktaalik roseae ma anche le differenze anatomiche. L’animale ora chiamato Qikiqtania wakei era molto più piccolo del suo celebre cugino con una lunghezza di circa 75 centimetri contro oltre 2 metri e mezzo. Le differenze più interessanti sono quelle delle zampe, che mostrano come queste due specie abbiano avuto un’evoluzione divergente.
Il Qikiqtania wakei aveva una pinna pettorale con un osso dell’omero senza le parti in cui si inseriscono i muscoli che permettono ai tetrapodi di camminare sulla terraferma. Le pinne superiori hanno una conformazione che le rende più adatte a nuotare nell’acqua pure essendo diverse da quelle dei pesci. In sostanza, si tratta di una specie i cui antenati avevano sviluppato i primi adattamenti alla vita sulla terraferma ma era tornata alla vita acquatica. Gli antenati del Tiktaalik roseae aveva continuato a vivere sulla terraferma perciò questa specie aveva zampe con spalle, gomiti e polsi, cioè tutte le parti che si sono sviluppate nei tetrapodi.
Questo studio offre nuove informazioni su un periodo importante nella storia dei vertebrati mostrando ancora una volta come l’evoluzione non sia lineare. Il Qikiqtania wakei ebbe successo limitato dato che probabilmente si estinse senza lasciare discendenti mentre il Tiktaalik roseae potrebbe essere l’antenato dei tetrapodi. Molti milioni di anni dopo, alcuni mammiferi tornarono nell’acqua con maggior successo diventando i cetacei.
Non è facile capire da pochi fossili e da informazioni limitate sull’ecosistema in cui vivevano perché certi adattamenti abbiano avuto più successo di altri. Studiare specie al centro di transizioni importanti come Tiktaalik roseae e Qikiqtania wakei può migliorare la nostra comprensione della storia dei tetrapodi perciò le ricerche di fossili e di informazioni sul loro ambiente continuerà.

