L’invasione Paratwa di Christopher Hinz

L'invasione Paratwa di Christopher Hinz
L’invasione Paratwa di Christopher Hinz

Il romanzo “L’invasione Paratwa” (“The Paratwa”) di Christopher Hinz è stato pubblicato per la prima volta nel 1991. È il terzo libro del ciclo dei Paratwa e segue “Generazione Paratwa“. In Italia è stato pubblicato dall’Editrice Nord nel n. 240 di “Cosmo Argento” nella traduzione di Gianluigi Zuddas.

Sulle colonie in orbita attorno alla Terra, già provate dagli attacchi dei Paratwa, l’entità della minaccia di quei nemici che sembravano ormai eliminati diventa sempre più chiara. Le tecnologie a disposizione dei Paratwa sembrano talmente superiori da non lasciare alcuna speranza.

Gillian continua a essere sconvolto dal suo conflitto interiore e arriva sulla Terra sperando di trovare qualche risposta dopo aver ricevuto un messaggio che solo lui può capire. Quando incontra Susan la riconosce perché la sua scomparsa è un caso di alto profilo ma chi è il misterioso uomo con lei?

“L’invasione dei Paratwa” riprende la storia nel punto in cui era terminato “Generazione Paratwa” rendendo i due libri due metà di una storia unica. Christopher Hinz ha costruito una storia che mescola azione, tipicamente violenta, con intrighi legati ai piani dei Paratwa. Le rivelazioni che avevano terminato il libro precedente servivano a gettare le basi per il gran finale della trilogia, che secondo me è riuscito solo in parte.

Già in “Generazione Paratwa” il conflitto interiore di Gillian, cominciato dopo che aveva recuperato la memoria di essere un componente di un Paratwa, era una parte importante della trama. Ne “L’invasione dei Paratwa” continua lo scavo nella sua mente nella sottotrama che lo vede protagonista. La sua vicenda personale continua in parallelo con quella più vasta relativa ai piani dei Paratwa per le colonie e per la Terra.

All’inizio di questo terzo libro le idee mi sembravano buone ma sono arrivati altri colpi di scena con rivelazioni che cambiano notevolmente la visione di insieme di tutta la storia dei Paratwa e qui cominciano i problemi. L’intera trilogia si basa molto su elementi di questo tipo e vanno bene per mantenere l’interesse del lettore e spesso anche la tensione, dato che spesso le rivelazioni portano a una crescita delle minacce. Tuttavia, ne “L’invasione Paratwa” le rivelazioni più clamorose arrivano da personaggi che le fanno ad altri personaggi, i quali in certi casi le riportano ad altri personaggi ancora. L’esposizione diventa davvero pesante, anche perché rivela segreti che rendono la trama decisamente più contorta.

“L’invasione dei Paratwa” si regge su personaggi importanti già sviluppati nei romanzi precedenti e su un universo narrativo che aveva basi forti nella storia legata ai Paratwa. Quegli elementi dovevano essere più che sufficienti per sviluppare il gran finale senza appesantire questo romanzo conclusivo. Le rivelazioni che causano i grandi cambiamenti nella storia offrono inizialmente un senso di sorpresa ma subito dopo hanno cominciato a lasciarmi perplesso, anche per tutte le conseguenze.

Il finale de “L’invasione dei Paratwa” lascia aperta la possibilità a ulteriori seguiti che non sono mai arrivati. Invece, dopo molti anni Christopher Hinz ha scritto un prequel che è meglio leggere dopo la trilogia originale perché contiene quelli che possono essere considerati spoiler sulle rivelazioni più importanti del primo romanzo. Tutto ciò mi fa pensare che l’autore non sapesse come terminare la trilogia finendo per aggiungere qualcosa di completamente nuovo.

I difetti de “L’invasione dei Paratwa” rendono il finale della saga deludente per chi non si limita ad accettare le rivelazioni fatte in questo romanzo senza pensarci sopra. Per questo motivo è difficile consigliarlo anche se contiene qualcosa di buono. Certo, per chi ha letto i due romanzi precedenti tanto vale finire la trilogia.

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