L’uomo nel labirinto o La città-labirinto di Robert Silverberg
Il romanzo “L’uomo nel labirinto”, conosciuto anche come “La città labirinto”, (“The Man in the Maze”) di Robert Silverberg è stato pubblicato per la prima volta nel 1968. In Italia è stato pubblicato da Mondadori nel n. 498 di “Urania”, all’interno del n. 23 di “Millemondi” (Millemondiestate 1983) e all’interno del n. 20 de “I Massimi della Fantascienza” nella traduzione di Maria Benedetta De Castiglione, da MEB nel n. 5 di “SAGA” nella traduzione di Gian Carlo Tarozzi, da Fazi Editore nel n. 137 de “Le strade” nella traduzione di Riccardo Valla e di nuovo da Mondadori in “Oscar Bestseller” (“Nei labirinti della mente”) nella traduzione di Riccardo Valla.
Charles Boardman guida una spedizione sul pianeta Lemnos, dove si è auto-esiliato Richard Muller, un diplomatico che nove anni prima aveva stabilito la sua dimora nel mezzo di un antico labirinto di enormi dimensioni. L’obiettivo di Boardman è raggiungere Muller ma il labirinto è pieno di trappole mortali.
Per limitare i rischi, Charles Boardman usa una serie di droni prodotti direttamente sulla sua astronave. Essi permettono di trovare molte trappole eppure diversi uomini muoiono cercando di raggiungere il centro del labirinto. Alla fine, il giovane Ned Rawlins è quello che incontra Richard Muller, un evento non casuale bensì programmato da Boardman per sfruttare l’aspetto innocente del ragazzo per conquistare la fiducia di Muller.
