L’uomo che cadde sulla Terra di Walter Tevis
Il romanzo “L’uomo che cadde sulla Terra” (“The Man Who Fell to Earth”) di Walter Tevis è stato pubblicato per la prima volta nel 1963. In Italia è stato pubblicato da Mondadori nei nn. 357 e 694 di “Urania”, all’interno di “Stella a 5 mondi”, nei nn. 62 e 306 di “Classici Urania”, nel n. 88 di “Oscar Fantascienza” e in “Oscar Fantastica”, da Minimum Fax nel n. 16 di “Minimum Classics” e di nuovo da Mondadori nel n. 248 di “Urania Collezione”, tutti nella traduzione di Ginetta Pignolo.
Un nativo del pianeta Anthea atterra vicino a una cittadina degli USA. Ha un aspetto simile a quello degli umani ed è attrezzato con tutto ciò che gli serve per mascherarsi in modo da non essere scoperto. Dopo aver venduto alcuni anelli d’oro per ottenere denaro, si rivolge all’avvocato Oliver Farnsworth per la gestione di brevetti riguardanti tecnologie sconosciute sulla Terra che gli possono rendere moltissimi soldi.
Usando il nome fittizio Thomas Jerome Newton, l’extraterrestre diventa ricchissimo. Il professor Nathan Bryce ha esaminato la pellicola prodotta usando una delle tecnologie aliene e rimane incuriosito per il notevole progresso rispetto ai prodotti conosciuti in precedenza. Finisce per lavorare per Newton, che pian piano sembra assumere atteggiamente umani.
