Una datazione di millepiedi fossili offre un quadro più preciso dell’evoluzione dei loro ecosistemi
Un articolo pubblicato sulla rivista “Historical Biology” riporta una datazione di sedimenti in tre siti britannici in cui sono stati trovati i più antichi fossili di millepiedi condotta da ricercatori dell’Università del Texas a Austin. Il risultato è che il sito nell’isola scozzese di Kerrera è il più antico, con 425 milioni di anni, rendendo il Kampecaris obanensis il più antico millepiedi conosciuto. Questo risultato è importante non solo per stabilire quali millepiedi tra i vari siti britannici siano i più antichi ma in generale per l’evoluzione dei gruppi di artropodi che includono miriapodi, insetti e aracnidi, legata a quella delle piante. La loro evoluzione sembra stata più rapida di quanto si pensasse arrivando a ecosistemi complessi da comunità semplici nel giro di 40 milioni di anni.
