2013

Concetto artistico della stella HD 142527 circondata da gas e polvere e flussi di gas che attraversano lo spazio vuoto nel disco interno (Immagine ALMA (ESO/NAOJ/NRAO)/M. Kornmesser (ESO)/Nick Risinger (skysurvey.org))

Utilizzando il telescopio ALMA (Atacama Large Millimeter/submillimeter Array), un team internazionale di astronomi ha effettuato le prime osservazioni dirette della formazione di due pianeti gassosi attorno alla stella HD 142527. Si tratta di una stella giovane in termini astronomici, con un’età di circa due milioni di anni e distante oltre 450 anni luce dalla Terra.

Il romanzo “La vita, l’universo e tutto quanto” (“Life, the Universe and Everything”) di Douglas Adams è stato pubblicato per la prima volta nel 1982. È il terzo romanzo di una cosiddetta trilogia in cinque parti e segue “Ristorante al termine dell’universo”. In Italia è stato pubblicato da Mondadori nel n. 973 di “Urania”, nel n. 209 dei “Classici Urania”, nel n. 23 de “I Libri di Urania”, all’interno del n. 41 de “I Massimi della Fantascienza”, nel n. 306 di “Piccola Biblioteca Oscar” e all’interno del n. 2278 di “Oscar Bestseller”, in tutti i casi nella traduzione di Laura Serra.

Layout del microprocessore LEON2-FT conosciuto anche con il nome commerciale AT697

Non solo gli esseri umani possono avere problemi durante le missioni spaziali a causa delle radiazioni ma anche le apparecchiature elettroniche possono subire malfunzionamenti. Per questo motivo, esistono microprocessori progettati apposta per lavorare in quelle condizioni. Fin dagli anni ’90 l’ESA progetta microprocessori partendo da progetti già esistenti e adattandoli all’utilizzo nelle missioni spaziali. Oggi l’ESA utilizza i microprocessori della serie LEON.

Tra il giugno 2010 e il novembre 2011 la missione Mars500 ha simulato un viaggio verso Marte, una breve esplorazione del pianeta rosso e il ritorno sulla Terra. Questo esperimento è stato compiuto dall’Institute of Biomedical Problems (IBMP) di Mosca in collaborazione con l’ESA (European Space Agency). Si tratta di una collaborazione internazionale e ora sono stati pubblicati alcuni risultati delle analisi della salute degli astronauti virtuali da parte della National Academy of Sciences americana.