Il fiume della vita di Philip J. Farmer

Il fiume della vita di Philip J. Farmer
Il fiume della vita di Philip J. Farmer (edizione Cosmo Argento)

Il romanzo “Il fiume della vita” (“To Your Scattered Bodies Go”) di Philip J. Farmer è stato pubblicato per la prima volta tra il 1965 e 1966 sulla rivista “Worlds of Tomorrow” e nel 1971 come libro. Ha vinto il premio Hugo come miglior romanzo dell’anno. È il primo libro del Ciclo del Mondo del Fiume. In Italia è stato pubblicato dall’Editrice Nord nel n. 8 di “Cosmo Argento”, all’interno del n. 2.1 de “I Grandi Cicli” e di “Riverworld. Il Mondo del Fiume. Libro Primo” e da Mondadori nel n. 1205 di “Urania”, nel n. 115 di “Oscar Fantascienza” e ne “I Miti”, tutti nella traduzione di Gabriele Tamburini.

Sir Richard Francis Burton muore nel 1890 ma si risveglia in un luogo sconosciuto nel quale si trova circondato da altre persone che, proprio come lui, sono nude e totalmente glabre ma lui sembra l’unico sveglio. Sta cercando di capire cosa stia succedendo quando tutti vengono gettati in una vallata vicina a un fiume.

Le persone nella vallata includono un alieno proveniente dal sistema di Tau Ceti arrivato sulla Terra all’inizio del XXI secolo e un Neanderthal. Tutti raccontano di essere morti e di essersi ritrovati lì. Sulla riva del fiume, sembrano esserci persone dovunque, chi può aver creato un ambiente del genere e aver fatto risorgere tutti gli esseri senzienti che sono mai esistiti sulla Terra?

La creazione de “Il fiume della vita” è stata complicata. Nel 1952, Philip J. Farmer scrisse un romanzo che intitolò “Owe for the Flesh” che inviò a un concorso letterario, che vinse. Tuttavia, l’editore gli richiese una serie di modifiche e successivamente fallì senza pagare il premio a Farmer. Per l’autore, ciò fu un duro colpo dato che lo avrebbe aiutato a diventare uno scrittore professionista a tempo pieno.

Ci volle oltre un decennio perché Philip J. Farmer riprendesse il suo romanzo inedito e lo trasformasse ne “Il fiume della vita”, che venne pubblicato prima sulla rivista “Worlds of Tomorrow” sotto forma di due romanzi brevi e poi come libro in un’edizione che vinse il Premio Hugo come miglior romanzo dell’anno.

L’idea di base è davvero colossale dato che il romanzo inizia con la resurrezione di tutti gli esseri senzienti vissuti sulla Terra, inclusi ominini diversi da Homo sapiens e alieni arrivati sulla Terra all’inizio del XXI secolo. La storia segue il punto di vista dell’esploratore Richard Burton a partire dalla sua morte, alla quale segue il suo risveglio nel nuovo mondo. La sua esplorazione di qul mondo misterioso e del suo fiume portano lui e altre persone con cui ha formato un gruppo a grandi avventure che hanno anche lo scopo di cercare di capire cosa ci sia dietro a quella creazione a dir poco colossale.

La componente avventurosa del romanzo è avvincente per la vastissima scala dell’ambientazione e della presenza dell’intera umanità ma è solo una parte della storia. Proprio perché tutti gli esseri umani sono risorti in questo nuovo mondo, le dinamiche umane esistenti sulla Terra cominciano molto rapidamente a ripetersi, nel bene e nel male.

Il fiume della vita di Philip J. Farmer
Il fiume della vita di Philip J. Farmer (edizione Urania)

L’epica esplorazione del fiume e delle sue rive da parte dei protagonisti, che includono personaggi storici, si intreccia con momenti di introspezione e riflessione, soprattutto da parte di Richard Burton. I suoi pensieri e le sue conversazioni, anche con lo scrittore Peter Jairus Frigate, che è una sorta di alter ego dell’autore, riguardano molti aspetti dell’umanità, positivi e negativi. All’inizio del romanzo, essi riguardano in particolare le reazioni delle persone che si svegliano in un luogo ben diverso dalla loro concezione dell’aldilà. Successivamente, tendono a riguardare maggiormente i comportamenti legati alle strutture sociali che emergono.

Richard Burton cerca di scoprire chi abbia potuto creare un ambiente colossale come il Fiume e i territori sulle sue rive e abbia ricreato tutti gli esseri senzienti vissuti sulla Terra. Trova alcune risposte ma “Il fiume della vita” termina con alcune domande ancora senza risposta. È un romanzo che secondo me è straordinario e non può mancare nella collezione di qualsiasi fan di fantascienza ma va tenuto presente che ha un finale per alcuni versi aperto.

2 Comments


  1. bella recensione, dettagliata e interessante. Penso che lo leggerò.

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