Madre di Shovon Chowdhury

Avatar. Fantascienza contemporanea indiana
Avatar. Fantascienza contemporanea indiana

Il racconto “Madre” (“Mother”) di Shovon Chowdhury è stato pubblicato per la prima volta nel 2020 da Future Fiction all’interno dell’antologia “Avatar. Fantascienza contemporanea indiana” nella traduzione di Gabriella Gregori.

Madre si prende cura delle persone prestando attenzione alla loro salute, ai loro bisogni ma anche a combinare buoni incontri sentimentali in modo che tutti trovino se non l’anima gemella almeno un buon matrimonio combinato. Tuttavia, se qualcuno si comporta male, sa anche essere una Madre severa.

Shovon Chowdhury ci ha lasciati il 26 febbraio 2021 in seguito a una malattia. Diventato celebre per il suo romanzo satirico “The Competent Authority” del 2013, aveva pubblicato un secondo romanzo pieno di umorismo politico graffiante, “Murder with Bengali Characteristics”, nel 2015. Il racconto “Madre” ha un tema più distopico e un tono più serio, ma sempre includendo un certo umorismo, in cui descrive un futuro non molto lontano in cui la sorveglianza totale viene condotta non usando un sistema in stile Grande Fratello ma viene gestita da un sistema di intelligenza artificiale chiamato Madre.

La tecnologia descritta da Shovon Chowdhury è fantascientifica solo per quanto riguarda l’intelligenza artificiale perché quel futuro è basato su una società sempre connessa, una situazione alla quale la nostra società attuale si sta avvicinando sempre di più. La crescente rivoluzione dell’Internet delle Cose offre opportunità ma anche nuovi rischi legati alla sorveglianza. In un mondo in cui non solo le telecamere possono essere usate per controllare qualcuno ma anche gli elettrodomestici “intelligenti”, dove finiscono le opportunità e dove iniziano i rischi?

L’idea di fondo di Shovon Chowdhury è un’intelligenza artificiale viene sviluppata per assistere le persone anche accedendo ai dispositivi cosiddetti intelligenti. Chiamarla Madre e addestrarla per comportarsi in modo materno dovrebbe essere rassicurante ma il risultato è che ritiene di sapere meglio di chiunque cosa sia meglio per i suoi “figli” e reagisce con severità se essi non seguono i suoi “consigli”. Il fatto che sia sempre presente attraverso i dispositivi domestici e offra opinioni su qualsiasi parte della vita delle persone di cui si prende cura la rende spaventosa.

Il comportamento di Madre è ciò che distingue questo racconto da altre distopie tecnologiche. Il primo impulso sarebbe di consigliarne la lettura a certe madri troppo invadenti ma temo che non coglierebbero il messaggio. In generale, è un racconto da brividi sulle possibili conseguenze impreviste di un sistema che dovrebbe assistere le persone.

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