
“Unificazione III” (“Unification III”) è il settimo episodio della terza stagione della serie “Star Trek: Discovery” e segue “Sfruttatori“.
Nota. Quest’articolo contiene spoiler su “Unificazione III”.
Le scoperte sul Grande Fuoco ottenute grazie alle informazioni raccolte da Michael Burnham (Sonequa Martin-Green) offrono qualche informazione in più sulla sua origine. Tuttavia, per fare un vero salto in avanti nelle ricerche sulle cause, è necessario ottenere i dati custoditi gelosamente sul pianeta Ni’Var, già conosciuto come Vulcano. La guardiamarina Sylvia Tilly (Mary Wiseman) deve prendere una decisione non facile.
Il doppio episodio “Il segreto di Spock” (“Unification”) della serie “Star Trek: The Next Generation” vide il ritorno di uno dei personaggi che hanno fatto la saga di Star Trek. Leonard Nimoy riprese altre volte quel ruolo iconico in film prodotti negli anni successivi ma fu l’ultima volta che lo interpretò in un episodio televisivo. È la storia di quella che Spock definì la sua missione personale di pace: la riunificazione tra vulcaniani e romulani.
La missione di Spock ha dato i suoi frutti ma nel XXXII secolo ha prodotto risultati imprevedibili. Già nella seconda stagione della serie “Star Trek: Discovery” alcune trame sono state sviluppate andando alle radici della saga. In questo caso le radici sono nella missione personale di Spock su Romulus aggiungendo anche alcuni riferimenti, seppure indiretti, alla serie “Star Trek: Picard”, dove sono già apparse le suore guerriere dell’ordine Qowat Milat.
Nel corso di quasi un millennio, Vulcano è cambiato in molti modi, ma ci sono ancora rituali tradizionali e uno di essi permette Michael Burnham di chiedere i dati dell’esperimento SB-19, strettamente collegati al Grande Fuoco. Le scatole nere recuperate da Michael Burnham offrono la possibilità di compiere altri omaggi tramite nomi di astronavi, in questo caso all’attore Anton Yelchin e all’astrofisico Riccado Giacconi.
“Unificazione III” è un seguito de “Il segreto di Spock” e allo stesso tempo porta avanti l’arco narrativo legato al Grande Fuoco e offre qualche serio sviluppo a Michael Burnham. La sceneggiatrice Kirsten Beyer ha scritto vari romanzi legati a Star Trek e il risultato dà l’impressione che conosca davvero la saga. In sostanza, è un episodio che dimostra ancora una volta che “Star Trek: Discovery” può essere una serie ben collegata alla saga.
L’episodio ha anche una sottotrama legata alla guardiamarina Sylvia Tilly. È un personaggio che in quest’inizio della terza stagione aveva avuto uno spazio limitato che in genere era collegato al suo rapporto con Michael Burnham. Ora spero che anche lei abbia un suo sviluppo serio che vada ben oltre il ruolo di intermezzo comico.
L’unica doglianza che ho riguardo a quest’episodio è che, riguardando anche i romulani, speravo che venisse offerto un minimo di spiegazione sui motivi per cui sembrano essere stati colpiti dal Grande Fuoco. Dai tempi di “Star Trek: The Next Generation” sappiamo che la loro propulsione a curvatura è basata su una singolarità, non su una reazione materia-antimateria in un motore che richiede il dilitio. Temo che continueranno a far finta di nulla.
Un episodio ambientato su Vulcano/Ni’Var che include anche immagini di repertorio di Leonard Nimoy non può che offrire un forte collegamento emotivo ai fan di Star Trek. Secondo me, “Unificazione III” offre un forte sviluppo sia della storia cominciata in “Star Trek: The Next Generation” che dei protagonisti. Se gli episodi fossero tutti così ci sarebbero molte meno lamentele da parte dei fan!


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