Inverso di William Gibson

Inverso di William Gibson (edizione britannica)
Inverso di William Gibson (edizione britannica)

Il romanzo “Inverso” (“The Peripheral”) di William Gibson è stato pubblicato per la prima volta nel 2014. In Italia è stato pubblicato da Mondadori in “Omnibus” e nel n. 7 di “Urania Jumbo” nella traduzione di Daniele Brolli.

La vita è dura per Flynne Fisher e suo fratello Burton nella cittadina rurale in cui vivono, dove molta gente fa soldi producendo droghe sintetiche. Burton ha subito danni neurologici mentre prestava servizio nei Marines e ha una piccola pensione di invalidità ma può lavorare per il produttore di un mondo virtuale che riproduce una Londra futuristica. Quando Flynne lo sostituisce, si rende conto che in quel mondo virtuale c’è molto più di quanto si potesse aspettare.

Wilf Netherton lavora con celebrità nella Londra post-apocalittica della fine del XXI secolo, dove chi non è ricco ha scarse probabilità di sopravvivere. Tra i servizi che offre, quello che fa maggiormente tendenza è una connessione con il passato ma quando qualcosa succede a una cliente le cose diventano molto complicate dato che l’unica ad avere idea di cosa sia successo è nel passato.

Fin dall’inizio della sua carriera di scrittore, William Gibson ha scritto storie che mostravano un futuro prossimo con tendenze distopiche, anche per le conseguenze di certi usi di tecnologie avanzate. La sua fama è cresciuta ben oltre il campo della fantascienza, anche per aver pubblicato nel decennio scorso alcuni romanzi in cui gli elementi fantascientifici erano limitati per cui sono stati venduti puntando soprattutto su altre etichette di genere. “Inverso” segna un ritorno a una fantascienza per così dire senza compromessi, nel senso che punta maggiormente su elementi apertamente fantascientifici. Mantiene la sua abitudine di raccontare la società occidentale del futuro prossimo ma in questo caso aggiunge una seconda ambientazione, alla fine del XXI secolo.

I romanzi di William Gibson sono sempre complessi, con moltissimi dettagli riguardanti non solo possibili evoluzioni delle tecnologie attuali ma anche dettagli collegati alle possibili evoluzioni sociali del futuro prossimo, arrivando a inventare espressioni gergali che complicano ulteriormente la lettura. Nel caso di “Inverso” c’è l’ulteriore difficoltà delle parti ambientate in un futuro più lontano e nelle interconnessioni che vengono create tra le due epoche che generano una serie di ramificazioni.

William Gibson getta il lettore nel mezzo di questa doppia ambientazione lasciando che metta assieme i molti pezzi di un mosaico estremamente ricco. L’inizio è ostico perché è necessario capire cosa sta succedendo nelle due epoche in cui è ambientato il romanzo e nell’ambiente virtuale. Il seguito è ancora ostico perché l’intreccio di linee temporali diventa più complicato.

Per molti versi “Inverso” è un romanzo tipico di William Gibson ma gli elementi tecnologici sono aggiornati con la presenza di realtà (più o meno) virtuale, nanotecnologie e altro ancora e le parti ambientate nel futuro prossimo rispecchiano la situazione attuale, anche per quanto riguarda lo stato dell’ambiente.

Il romanzo è pieno di momenti d’azione e colpi di scena ma ce sono anche molti altri basati su dialoghi dove il ritmo è molto più lento. A volte la mia impressione è stata che William Gibson avrebbe potuto tagliare qualche scambio che mi è parso fin troppo lungo e mi distraeva dai dettagli importanti. Il romanzo è bello lungo, non aveva certo bisogno di essere rimpolpato.

Le storie di William Gibson non sono certo famose per toni allegri e “Inverso” sembra ancora più pessimista con l’aggravarsi dei problemi attuali per arrivare a una catastrofe globale. Nonostante ciò, non è un futuro senza speranza ma i problemi attuale vanno risolti per evitare il futuro descritto dall’autore.

Nell’aprile 2018 è arrivata la notizia che Amazon ha acquistato i diritti per creare una serie da “Inverso” il cui sviluppo è stato affidato a Lisa Joy e Jonathan Nolan. I due hanno creato “Westworld – Dove tutto è concesso” perciò hanno già esperienza di storie complesse e possiamo sperare in un adattamento di alto livello.

Consigliare un romanzo di William Gibson non è facile, non per problemi legati alla qualità ma alla difficoltà e ciò vale anche per “Inverso”. Non è certo una lettura rilassante ma richiede attenzione e rileggerlo aiuta a capire bene i vari dettagli. Se tutto ciò non vi spaventa, non esitate a leggerlo.

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