The Krillitane Storm di Christopher Cooper

The Krillitane Storm di Christopher Cooper
The Krillitane Storm di Christopher Cooper

Il romanzo “The Krillitane Storm” di Christopher Cooper è stato pubblicato per la prima volta nel 2009. È inedito in Italia.

Il Decimo Dottore arriva vicino a Worcester nel 1139, quando è solo un villaggio. Mentre cerca una locanda dove pernottare durante quella che dovrebbe essere una tranquilla vacanza, si rende conto che il luogo è praticamente deserto. Quando trova la locanda, fatica a farsi ammettere e quando i proprietari lo fanno entrare gli spiegano che è in atto un coprifuoco a causa di un mostro che dà la caccia agli abitanti della zona.

Quella notte il Dottore sente uno strano urlo seguito da un altro decisamente umano. Accorre a investigare e scopre un Krillitane che ha appena ucciso un uomo e vola via appena lo vede. Miliziani locali trovano il Dottore vicino al cadavere e lo catturano ma, mentre viene portato verso la prigione, una ragazza si fa avanti affermando di essere la moglie del Dottore fornendogli un alibi.

“The Krillitane Storm” fa parte di una collana di romanzi connessi alla nuova serie di “Doctor Who”. Essi sono orientati ad un ampio pubblico essendo abbastanza lineari da essere apprezzati anche da lettori molto giovani ma abbastanza sofisticati da poter interessare anche lettori più maturi.

Questo romanzo è ambientato nel periodo finale dell’era del Decimo Dottore, mostrato in modo frammentario tra la quarta e la quinta stagione della nuova serie televisiva, quando il Dottore viaggia da solo. In “The Krillitane Storm” ci sono due personaggi che possono essere considerati compagni temporanei dato che assistono il Dottore nel suo tentativo di evitare un massacro: Emily, una ragazza aliena che ha i suoi motivi per essere in quell’area, e Darke, il capitano della milizia cittadina. Offrono due punti di vista totalmente diversi di una situazione che diventa rapidamente intricata con Emily che conosce i Krillitane e la loro pericolosità mentre Darke pensa che la creatura assassina sia un demone.

Il Decimo Dottore si è già scontrato con i Krillitane e dopo averne visto uno la sua unica perplessità riguarda i motivi della loro presenza a Worcester e in generale sulla Terra nel 1139. Tuttavia, le sue indagini mostrano che la situazione è più complessa con tracce di una presenza aliena diversa dai Krillitane. Secondo me questa è la parte migliore di “The Krillitane Storm”, con una trama che offre parecchie sorprese e colpi di scena che pian piano svelano ciò che sta succedendo. La parte finale è forse un po’ affrettata ma i libri di questa collana hanno dei limiti di lunghezza perciò mi sembra un difetto minore.

Un altro punto di forza di “The Krillitane Storm” è nei personaggi, che aiutano a sviluppare anche complicazioni etiche e morali, anche grazie alla progressiva scoperta di vari segreti di alcuni di loro. Secondo me l’autore Christopher Cooper è riuscito a riprodurre bene il Decimo Dottore, tanto più perché questa non è una storia in cui deve prendere decisioni in una situazione semplice con una chiara distinzione tra buoni e cattivi. Emily e Drake hanno le loro storie personali che danno loro profondità e motivazioni per le loro azioni e decisioni. Altri personaggi che hanno meno spazio ma sono comunque importanti hanno una caratterizzazione almeno discreta.

Vari punti di vista sono utilizzati per raccontare momenti delle attività di personaggi diversi e permettere al lettore di capire le complessità della trama. I passaggi da un punto di vista a un altro a volte possono causare una momentanea confusione ma complessivamente sono positivi perché aqgiungono sfaccettature alla storia.

I Krillitane erano apparsi solo in un episodio della nuova serie televisiva, in questo romanzo Christopher Cooper offre maggiori informazioni su questa specie. Molti dettagli riguardano alcuni individui e aiutano a capire i rapporti all’interno della loro società.

Probabilmente per sviluppare al meglio tutti gli elementi di “The Krillitane Storm” sarebbe stato necessario allungare parecchio questo romanzo. Il risultato all’interno delle limitazioni di questa collana mi sembra comunque positivo perciò ne consiglio la lettura ai fan di “Doctor Who”.

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