Storia Futura delle Malattie di Chen Qiufan

L'eterno addio di Chen Qiufan
L’eterno addio di Chen Qiufan

Il racconto breve “Storia Futura delle Malattie” di Chen Qiufan è stato pubblicato per la prima volta nel 2012. In Italia è stato pubblicato da “Future Fiction” all’interno della seconda edizione dell’antologia “L’eterno addio” nella traduzione di Alessandra Cristallini.

Stanley viene dal futuro per spiegare quali malattie, sia fisiche che mentali, affliggeranno l’umanità nel corso delle prossime epoche. In vari casi gli sviluppi tecnologici hanno causato nuovi problemi, in altri hanno portato cambiamenti che hanno ingigantito problemi che in passato erano molto più ridotti.

Chen Qiufan ha esplorato in diversi racconti possibili conseguenze negative di sviluppi tecnologici e non solo. Spesso ha un occhio particolare per la situazione della Cina moderna, che in pochissimi decenni ha compiuto enormi balzi in avanti in molti campi ma quanto di ciò è stato un vero progresso e quali sono le conseguenze? Con una proiezione dei possibili cambiamenti futuri e usando un tono semiserio, in “Storia Futura delle Malattie” offre una visione delle possibili malattie che colpiranno l’umanità in futuro. Il fatto che nel prossimo futuro si tratti della “Sindrome da iPad” fa capire fin all’inizio dove va a parare.

Un punto importante è che “Storia Futura delle Malattie” non è una banale critica alle nuove tecnologie con una punta di luddismo. Nella scheda relativa alla Sindrome da iPad, Chen Qiufan parla di bambini piccolissimi a cui vengono dati questi tablet e di video caricati su YouTube che li mostrano mentre li usano ricevendo milioni di click e like. In sostanza, parte dalla realtà per raccontare con ampie dosi di un umorismo davvero caustico le possibili conseguenze. Quello è solo l’inizio perché l’autore immagine malattie future causate dall’abuso di tecnologie che possono essere ancora più invasive e insidiose.

Lo schema delle varie malattie descritte da Chen Qiufan è più o meno lo stesso, con una tecnologia che viene adottata in maniera fin troppo entusiastica senza valutarne bene le conseguenze. La bravura dell’autore sta nel raccontarle in un modo non banale che dà l’idea di eventi possibili anche quando si tratta di tecnologie estremamente avanzate il cui cattivo uso può causare disastri. Si può dire che le persone che adottano in modo superficiale certe tecnologie finiscono per essere usate invece di usarle. Sono questi spunti di riflessione che secondo me rendono interessante la lettura di “Storia Futura delle Malattie”.

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