I segreti di Cadwal o Ecce e la Vecchia Terra di Jack Vance

I segreti di Cadwal o Ecce e la Vecchia Terra di Jack Vance
I segreti di Cadwal o Ecce e la Vecchia Terra di Jack Vance

Il romanzo “I segreti di Cadwal”, conosciuto anche come “Ecce e la Vecchia Terra” (“Ecce and Old Earth”) di Jack Vance è stato pubblicato per la prima volta nel 1991. È il secondo libro delle cronache di Cadwal e segue “Stazione Araminta“. In Italia è stato pubblicato come “I segreti di Cadwal” dall’Editrice Nord nel n. 128 di “Cosmo Oro” e come “Ecce e la Vecchia Terra” da Delos Digital nella traduzione di Gianluigi Zuddas.

Le informazioni ottenute da Glawen Clattuc lo portano a iniziare una spedizione di soccorso nel continente del pianeta Cadwal conosciuto come Ecce. Si tratta di un luogo particolarmente pericoloso perché è il più selvaggio con le sue giungle e paludi abitate da animali, che però non sono i predatori più mortali pronti a uccidere chi è impreparato.

Dopo aver scoperto il pericolo che incombe sulla Conservazione creata dalla Società Naturalistica Terrestre per preservare le risorse di Cadwal, Wayness Tamm è andata sulla Vecchia Terra per cercare di salvarla. Dovrà fare affidamento a tutta la sua intelligenza e alla sua intraprendenza per trovare la pista giusta e allo stesso tempo evitare le insidie attorno agli intrighi che hanno come posta il controllo della Conservazione di Cadwal.

Le cronache di Cadwal sono incentrate attorno a un pianeta scoperto da un membro della Società Naturalistica Terrestre, che ha stabilito precise regole per preservarne la natura. Fanno parte di un universo narrativo conosciuto genericamente come Distesa Gaeana ma i vari cicli e singoli romanzi ambientati al suo interno sono completamente autonomi.

In “Stazione Araminta” Jack Vance aveva raccontato sia le bellezze che le insidie del pianeta Cadwal ma si trattava solo della prima parte della lotta per le sue risorse, combattuta su più livelli che includono anche faide molto più personali come quella all’interno della famiglia Clattuc. “I segreti di Cadwal” continua la storia su entrambi i fronti ma in modo diverso, con Wayness Tamm perfino più protagonista di Glawen Clattuc dato che il suo viaggio sulla Vecchia Terra è quello che occupa la maggior parte di questo secondo romanzo.

La trilogia delle cronache di Cadwal è ambientata in un lontano futuro in cui i viaggi interstellari sono comuni ma per molti versi la Vecchia Terra non è cambiata e soprattutto gli esseri umani sono sempre gli stessi, anche nelle bizzarrie. Nel corso di quella che è una sorta di caccia al tesoro, Wayness Tamm deve destreggiarsi tra appassionati di arte erotica, contesse capricciose e altri personaggi pittoreschi usando vari trucchi per ottenere le informazioni che cerca.

Quella parte della ricerca di Wayness Tamm è sostanzialmente una commedia fantascientifica con un’ampia componente di umorismo che la rende decisamente divertente. Quella parte fa da contrasto con quella iniziale più drammatica in cui l’autore racconta il viaggio di Glawen Clattuc. Tuttavia, le cose cambiano quando Wayness Tamm arriva a Trieste e anche quella sottotrama assume toni drammatici ricordandoci l’importanza della posta in palio.

Il risultato è un romanzo decisamente più breve e per certi versi più leggero di “Stazione Araminta” per il maggior umorismo ma secondo me ben equilibrato nei diversi toni. È maggiormente concentrato sulle sottotrame riguardanti i due protagonisti con avventure che coprono un lasso di tempo decisamente inferiore rispetto al primo romanzo. I due romanzi sono per certi versi molto diversi ma assieme formano un’unica grande storia e ciò significa anche che vanno letti assieme.

“I segreti di Cadwal” è un seguito che innanzitutto ha un senso dato che conclude le sottotrame che erano ancora aperte alla fine di “Stazione Araminta” ed è sviluppato con la solita notevole fantasia di Jack Vance. I continui viaggi e le avventure dei protagonisti mantengono assieme agli intrighi presenti dietro a tutto il ritmo piuttosto elevato in un romanzo degno del precedente. Per questi motivi secondo me si tratta di due romanzi da leggere per i fan di fantascienza.

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