Throy: Il terzo continente o Throy di Jack Vance

Throy: Il terzo continente, conosciuto anche come Throy, di Jack Vance
Throy: Il terzo continente, conosciuto anche come Throy, di Jack Vance

Il romanzo “Throy: Il terzo continente”, conosciuto anche come “Throy” (“Throy”) di Jack Vance è stato pubblicato per la prima volta nel 1992. È il terzo libro delle cronache di Cadwal e segue “I segreti di Cadwal“. In Italia è stato pubblicato come “Throy: Il terzo continente” dall’Editrice Nord nel n. 147 di “Cosmo Oro” e come “Throy” da Delos Digital nella traduzione di Gianluigi Zuddas.

Una nuova Carta ha lo scopo di proteggere Cadwal meglio di quella originale che ha sostituito ma non sembra sufficiente a portare la tranquillità sul pianeta. Fazioni con piani ben diversi per il futuro di Cadwal continuano a lavorare a intrighi vecchi e nuovi che mettono in pericolo la pace.

Glawen Clattuc è costretto ancora una volta a iniziare una missione che lo porta lontano da Cadwal, stavolta assieme a Eustace Chilke, per scoprire almeno alcune verità. Faide personali continuano a essere intrecciate con scontri di potere a vari livelli con eventi recenti intrecciati con altri risalenti a molti anni prima.

Le cronache di Cadwal sono incentrate attorno a un pianeta scoperto da un membro della Società Naturalistica Terrestre, che ha stabilito precise regole per preservarne la natura. Fanno parte di un universo narrativo conosciuto genericamente come Distesa Gaeana ma i vari cicli e singoli romanzi ambientati al suo interno sono completamente autonomi.

I primi due romanzi delle Cronache di Cadwal avevano offerto un’altra grande storia nella carriera a quel tempo già lunghissima di Jack Vance. L’autore americano aveva creato una straordinaria ambientazione planetaria al centro di una storia che si estendeva su altri pianeti, inclusa la vecchia Terra. Le sottotrame più importanti avevano avuto una loro conclusione ma ciò non era sufficiente a svelare tutti i complessi intrighi riguardanti il pianeta e allora ecco questo terzo romanzo a dare una conclusione a questa serie.

Wayness Tamm era una protagonista soprattutto ne “I segreti di Cadwal”, in “Throy: Il terzo continente” invece viene messa in secondo piano. Glawen Clattuc è ancora sotto i riflettori in una nuova indagine, anche se in questo romanzo finisce spesso per essere testimone degli eventi più che essere al loro centro. Assieme a lui vi sono altri personaggi vecchi e nuovi, con uno sviluppo variabile. Come se Jack Vance avesse perso interesse nella storia tra Glawen e Wayness, in questo romanzo inizia quella tra Eustace Chilke e una donna che si fa chiamare Flitz.

Il titolo del romanzo è riferito a uno dei continenti del pianeta Cadwal ma in realtà questa nuova avventura si svolge soprattutto su altri pianeti. Ciò perché gli intrecci connessi a vari intrighi che costituiscono fin dall’inizio una parte fondamentale delle Cronache di Cadwal arrivano lontano dal pianeta.

L’unico problema di “Throy: Il terzo continente” è che a volte dà la sensazione di essere una sorta di extra, un’estensione dei due romanzi precedenti in cui Jack Vance conclude alcune vicende lasciate in sospeso. Intendiamoci, si tratta di un extra di lusso che mostra ancora le tipiche caratteristiche che rendono godibili le storie di Jack Vance. Tuttavia, sfrutta la costruzione di un mondo già fatta senza aggiungervi grosse novità.

La struttura delle Cronache di Cadwal ne fa una trilogia per certi versi anomala. Ho avuto l’impressione che il terzo romanzo non fosse stato programmato all’inizio. Per questo motivo, “I segreti di Cadwal” termina con eventi cruciali per il futuro del pianeta Cadwal che funzionano come conclusione della storia. “Throy: Il terzo continente” è il romanzo più breve della trilogia dato che racconta alcune ulteriori avventure legate a quella storia. L’autore è riuscito a creare un finale col botto per avere una nuova conclusione.

“Throy: Il terzo continente” è un romanzo imperfetto a cui mancano alcuni dei picchi che hanno reso grandi i romanzi precedenti. Nonostante ciò, la fantasia di Jack Vance lo rende comunque una lettura davvero piacevole perciò raccomando di leggere le Cronache di Cadwal nella loro completezza.

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