Il romanzo “Solo il mimo canta al limitare del bosco”, conosciuto anche come “Futuro in trance”, (“Mockingbird”) di Walter Tevis, è stato pubblicato per la prima volta nel 1980. In Italia è stato pubblicato come “Solo il mimo canta al limitare del bosco” dall’Editrice Nord nel n. 36 di “SF Narrativa d’Anticipazione” nella traduzione di Roberta Rambelli, come “Futuro in trance” da Mondadori nel n. 1661 degli “Oscar”, nel n. 240 dei “Classici Urania” e nel n. 81 di “Urania Collezione” nella traduzione di Silvia Stefani, , di nuovo come “Solo il mimo canta al limitare del bosco” da Minimum Fax nel n. 56 di “Minimum classics” nella traduzione di Roberta Rambelli e di nuovo da Mondadori come “Solo il mimo canta al limitare del bosco” in “Oscar” nella traduzione di Silvia Stefani.
Nel XXV secolo l’androide Robert Spofforth è il decano dell’università di New York ma di fatto gestisce l’intera città, in forte decadenza, dato che gli esseri umani sono imbottiti di droghe e le macchine si guastano senza che nessuno le ripari. Vorrebbe morire ma ciò è contro la sua programmazione e solo l’incontro con un umano fuori dal normale gli dà una speranza.
Paul Bentley è un professore universitario, per quello che può valere un lavoro sostanzialmente inutile. Per caso, scopre il modo di imparare a leggere e ciò gli apre un nuovo mondo e il passato dell’umanità. L’incontro con Mary Lou Borne, una donna che non vuole usare droghe, porta un ulteriore cambiamento nella sua vita ma i due vanno contro le regole e devono fare i conti con Spofforth.