Il quinto dragone di Ian McDonald

Il quinto dragone di Ian McDonald
Il quinto dragone di Ian McDonald

Il racconto “Il quinto dragone” (“The Fifth Dragon”) di Ian McDonald è stato pubblicato per la prima volta nel 2014. In Italia è stato pubblicato da Mincione Edizioni in e-book nella collana “Future Fiction” nella traduzione di Gabriella Gregori e da Mondadori all’interno del n. 1702 di “Urania”.

Adriana Corta è lavora nelle miniere sulla Luna e lì ha una relazione con Achi Debasso, un’ecologista di origine siriana. Sono due donne molto diverse che si sono trovate in una frontiera ostile ma in fase di grande espansione. Per il loro futuro sarà fondamentale decidere se tornare sulla Terra o continuare a vivere sulla Luna. Il punto di non ritorno sarà segnato dal momento in cui le loro ossa si saranno atrofizzate troppo per tornare sulla Terra.

Nel racconto “Il quinto dragone” Ian McDonald abbandona le ambientazioni esotiche sulla Terra su cui ha basato varie storie per tornare a quelle extraterrestri. Nello specifico, si tratta della Luna, dove un’industrializzazione crescente ha portato a una continua espansione della colonia umana.

In questo scenario, c’è quasi una divisione feudale tra le famiglie più importanti che controllano le attività fondamentali per l’economia lunare, chiamate in gergo dragoni. Le possibilità di lavoro attirano molte persone dalla Terra ma l’ambiente è ancora pericoloso e la bassa gravità causa una progressiva atrofizzazione delle ossa. La conseguenza è che le persone che vanno a lavorare sulla Luna hanno solo un certo tempo per decidere se tornare sulla Terra o se rimanere per sempre sulla Luna.

Adriana Corta racconta in prima persona la sua vita sulla Luna, i suoi sogni e la sua relazione con Achi Debasso. Vive in un luogo di frontiera che però è già consolidato perciò per molti versi si tratta di una vita normale. Rimane l’influenza della gravità lunare su ogni azione compiuta dai coloni e soprattutto per gli effetti a lungo termine.

Si tratta di una situazione in cui le persone che arrivano dalla Terra possono aspirare a costruirsi una vita migliore. Tuttavia, la scelta tra rimanere o tornare sul pianeta madre è molto condizionante. Per questo motivo, “Il quinto dragone” comincia con una delle scansioni mediche di routine che dice ad Achi che le rimangono quattro settimane prima di raggiungere il punto di non ritorno.

A causa della sua lunghezza ridotta, “Il quinto dragone” ci fornisce soprattutto le sensazioni di Adriana Corta nel corso della sua vita sulla Luna. Era impossibile vedere oltre la superficie della complessità della società lunare ed è per questo che Ian McDonald ha successivamente pubblicato il romanzo “Luna: New Moon”, che ha ricevuto un’accoglienza positiva ed è in fase di adattamento per una serie televisiva.

A questo punto, “Il quinto dragone” può essere considerato un assaggio di “Luna: New Moon” ma nonostante le limitazioni imposte dalla lunghezza è ancora interessante da leggere come storia autonoma. Soprattutto se vi interessano storie realistiche di persone tutto sommato comuni che vivono in una frontiera che nei prossimi anni potrebbe realmente aprirsi questo è un racconto da leggere.

È anche incluso nell’antologia “Storie dal domani. I migliori racconti di Future Fiction 2016: 3”.

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