Il Jihad Butleriano di Brian Herbert e Kevin J. Anderson

Il Jihad Butleriano di Brian Herbert e Kevin J. Anderson (edizione americana)
Il Jihad Butleriano di Brian Herbert e Kevin J. Anderson (edizione americana)

Il romanzo “Il Jihad Butleriano” (“The Butlerian Jihad”) di Brian Herbert e Kevin J. Anderson è stato pubblicato per la prima volta nel 2002. È il primo libro della trilogia delle Leggende di Dune. In Italia è stato pubblicato da Mondadori all’interno di “Leggende di Dune” nella traduzione di Stefano Giorgianni.

Un attacco guidato da cymek contro Salusa Secundus mostra nuove intenzioni bellicose da parte di Omnius contro i pianeti in cui gli umani vivono liberi dalle macchine pensanti. La Lega dei Nobili che governa la maggior parte di questi pianeti si trova a fronteggiare una minaccia più seria che mai ma non c’è un’unione di intenti.

Xavier Harkonnen ha guidato le forze che hanno difeso Salusa Secundus e ha visto il rinnovato pericolo da parte delle macchine pensanti. Mentre Serena Butler cerca di unire tutta l’umanità per far fronte al nemico, lo scienziato Tio Holtzman cerca di inventare nuove armi e nuove forme di difesa, aiutato dalla nuova assistente Norma Cenva. Le streghe di Rossak guidate da Zufa Cenva si preparano a usare i loro poteri mentali in una guerra che sembra inevitabile.

Nella saga di Dune, Frank Herbert menzionò in diverse occasioni il Jihad Butleriano, un evento fondamentale nella storia umana in cui l’umanità mosse guerra contro le macchine pensanti e proibì qualsiasi nuovo sviluppo di qualsiasi macchina simile alla mente umana. L’ispirazione venne da Samuel Butler, che nel suo romanzo “Erewhon” fu tra i precursori della fantascienza moderna: in particolare, fu tra i primi a esplorare l’idea di intelligenze artificiali e della loro distruzione da parte degli umani perché erano considerate troppo pericolose.

I riferimenti alla guerra tra umani e intelligenze artificiali sono rimasti vaghi nella saga di Dune. Frank Herbert era interessato a sviluppare un universo narrativo in cui gli umani avevano sviluppato le loro capacità mentali in diversi modi per la necessità di gestire una civiltà interstellare senza l’aiuto di computer. Suo figlio Brian ha dichiarato di aver discusso con suo padre di come potrebbe essere avvenuto il Jihad Butleriano e molti anni dopo trasformò i frutti di queste discussioni in una trilogia scritta assieme a Kevin J. Anderson.

La trilogia delle Leggende di Dune è ambientata oltre diecimila anni prima della saga originale in una società molto diversa. Inizia con la rottura di quello che sembrava una sorta di stallo tra l’umanità libera e le macchine pensanti comandate dall’intelligenza artificiale conosciuta come Omnius.

L’attacco contro il pianeta Salusa Secundus viene condotto sfruttando un punto debole dello scudo difensivo che sembra abbastanza ovvio. Tuttavia, neppure il suo inventore Tio Holtzman si era reso conto di aver inventato una difesa tutt’altro che perfetta. Se come inizio non vi sembra promettente, la continuazione è anche peggiore.

I romanzi della saga di Dune scritti da Frank Herbert sono sofisticati, con personaggi sfaccettati che vengono coinvolti in eventi con complesse ramificazioni. “Il Jihad Butleriano” ha personaggi piuttosto stereotipati con caratteristiche sviluppate spesso in modo rozzo. Ad esempio, il robot Erasmus studia per anni gli esseri umani per cercare di comprenderli e i risultati scarsissimi che ottiene lo fanno sembrare a volte quasi una parodia dell’androide Data della saga di Star Trek.

Rispetto alla saga originale, questo prequel sembra più una space opera nello stile di Guerre Stellari e anche lì con i prequel non è andata benissimo. Kevin J. Anderson è uno scrittore di quantità e in questo romanzo offre tanta azione per raccontare le origini dell’Impero visto nei romanzi di Frank Herbert, che nasce proprio dal Jihad Butleriano.

Gli autori cercano di dare un minimo di profondità ad alcuni temi. In particolare, mostrano come l’umanità libera sia in realtà tutt’altro che perfetta e su vari pianeti la schiavitù sia legale. Il parallelo tra le coppie Niko Bludd/Tio Holtzman e Omnius/Erasmus è piuttosto palese. A me pare davvero troppo poco.

Il senso delle Leggende di Dune è di raccontare come si sono formate le varie organizzazioni presenti nell’Impero, la partecipazione degli antenati dei protagonisti della saga di Dune e il ruolo della spezia in quella grande storia. “Il Jihad Butleriano” inizia quel racconto ma le Leggende formano un’unica storia perciò è necessario continuare con gli altri libri. Per i fan della saga può essere considerato una sorta di prova del gom jabbar. La trilogia delle Leggende di Dune è disponibile su Amazon.

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