Kusi di Estella di Alberto Mazzega

Kusi di Estella di Alberto Mazzega
Kusi di Estella di Alberto Mazzega

Il romanzo “Kusi di Estella” di Alberto Mazzega è stato pubblicato per la prima volta nel 2022 da? in riga edizioni nel n. 2 di “Space & Science fiction”.

Kusi si è arricchito grazie al notevole successo che ha avuto come cercatore di sale, la sostanza più preziosa che esista perché indispensabile per far funzionare la propulsione interstellare. Nonostante ciò, continua a esplorare l’universo sulla sua astronave personale e parte ancora una volta verso pianeti sconosciuti.

Ziaour ha sempre sognato di scoprire alieni intelligenti. Per cominciare, ha abbracciato la ricerca astronomica. La ricerca scientifica a volte si intreccia con progetti militari e intenzioni non necessariamente amichevoli nei confronti di eventuali alieni. Per Ziaour, le cose vanno meglio quando incontra Yael, una giovane israeliana passata per il Mossad per poi cambiare vita dopo aver scoperto alcuni segreti legati a una vecchia tragedia.

“Kusi di Estella” è un romanzo che richiama in vari modi la fantascienza classica anche se è legato ai conflitti esistenti oggi sulla Terra e segue il punto di vista di tre protagonisti diversi. I possibili atteggiamenti nell’incontro, o scontro, con l’Altro sono al centro della trama.

La storia si snoda tra la Terra e una civiltà interstellare mostrando vari punti di vista attraverso le storie dei protagonisti. Alberto Mazzega non si dilunga sui problemi esistenti in Medio Oriente, tristemente noti, limitandosi a richiamarli passando per la vita di Yael.

La scelta dell’autore è di avere storie sviluppate attraverso i protagonisti non solo per quanto riguarda gli eventi ma anche esplorando i loro sentimenti e desideri, le loro emozioni e ambizioni. In sostanza, c’è l’elemento di fantascienza classica mescolato a un’introspezione che mostra vari aspetti dell’umanità e non solo.

La vita lavorativa e la famiglia di origine pakistana di Ziaour vengono usate per includere altre idee riguardanti rapporti tra persone di etnie e religioni diverse. Mostrano un lato positivo dell’umanità, quella capace di andare oltre divisioni arbitrarie che generano conflitti.

All’opposto c’è la figura del generale intollerante nei confronti di altri esseri umani che sono in qualche modo diversi da lui. In varie occasioni finisce per essere quasi caricaturale proprio per il suo atteggiamento, a volte davvero ottuso. Tuttavia, è inevitabile chiedersi quanta gente come lui esista davvero anche oggi.

La figura centrale del romanzo è Kusi, diventato ricchissimo grazie al sale scoperto durante le sue esplorazioni eppure intento a nuovi viaggi. Potrebbe godersi le ricchezze accumulate ma la sua natura lo porta a continuare a cercare pianeti sconosciuti. Trovare altro sale gli porterebbe altra ricchezza ma ha proprio una spinta interiore che va oltre la ricerca di beni materiali.

La ricerca del sale, considerato il composto più prezioso che esista perché indispensabile per far funzionare la propulsione interstellare, è una scusa. È irrilevante che il suo valore e la sua rarità nell’universo sembrino improbabili perché si tratta di un espediente narrativo per iniziare la storia di Kusi e svilupparla abbracciando anche quella degli altri protagonisti.

Un certo ottimismo di fondo potrebbe portare il lettore abituato ai toni cupi di storie distopiche e/o apocalittiche tanto comuni oggi a ritenere “Kusi di Estella” perfino ingenuo. Chi cerca qualche speranza per il futuro lo troverà invece piacevole. Idee che offrono spunti di riflessione sono ben presenti rendendolo secondo me interessante anche per chi cerca contenuti di una certa profondità.

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