
Il romanzo “Beautiful Chaos” di Gary Russell è stato pubblicato per la prima volta nel 2008. È inedito in Italia.
Il Decimo Dottore riporta Donna Noble a casa sua per permetterle di trascorrere del tempo con la sua famiglia nell’anniversario della morte di suo padre. L’atmosfera che Donna trova è più cupa di quanto si aspettasse, soprattutto a causa di sua madre. Suo nonno ha un’amica speciale che soffre di Alzheimer ma è lui che offre un po’ di luce annunciando che ha scoperto una nuova stella a cui verrà dato il suo nome.
Wilf invita il Dottore alla cerimonia in cui verrà annunciato ufficialmente il nome della nuova stella ma alcune stranezze preoccupano il Dottore. Una stella decisamente fuori dal normale non può che portare guai e cosa vogliono le persone che, in varie parti del mondo, stanno lavorando per una misteriosa forza?
“Beautiful Chaos” fa parte di una collana di romanzi connessi alla nuova serie di “Doctor Who”. Essi sono orientati ad un ampio pubblico essendo abbastanza lineari da essere apprezzati anche da lettori molto giovani ma abbastanza sofisticati da poter interessare anche lettori più maturi.
“Beautiful Chaos” è ambientato per la maggior parte nel periodo in cui il Decimo Dottore viaggia con Donna Noble, che trascorre lontana da casa parecchio tempo anche dal punto di vista di sua madre e suo nonno. La famiglia di Donna è centrale nel romanzo, al punto che buona parte della storia riguarda i rapporti interpersonali con varie complicazioni. L’eccezione è nel primo e ultimo capitolo, i quali sono ambientati parecchi mesi dopo, quando Donna ha perso ogni memoria dei suoi viaggi con il Dottore.
Nella serie televisiva, la famiglia di Donna ha avuto un certo spazio ma i ritmi degli episodi non hanno lasciato molte possibilità di sviluppo. Tra i personaggi ricorrenti, sua madre è il personaggio che ho trovato più antipatico perciò ho trovato curioso che Gary Russell abbia impiegato una buona parte del romanzo a trovarle qualità che la redimessero. Spende molte parole per cercare di convincere il lettore che è stronza fuori ma dentro tutto sommato non è così male. Io rimango non convinto.
Un’altra parte del romanzo riguarda Henrietta “Netty” Goodhart, con cui Wilf ha iniziato una relazione sentimentale. Purtroppo la donna è al primo stadio di Alzheimer e occasionalmente manifesta già dei sintomi. La situazione di Netty è parte della trama e Gary Russell la tratta con delicatezza. Capisco le sue scelte anche se con certe malattie incurabili coraggio e forza d’animo purtroppo non sono sufficienti.
La minaccia che il Dottore e Donna trovano sulla Terra è collegata all’avventura del Quarto Dottore “The Masque of Mandragora“, di cui “Beautiful Chaos” può essere considerata un seguito. Gary Russell spiega vari riferimenti a quel serial ma i dettagli sono più chiari per chi l’ha visto.
In realtà, la trama legata a quella minaccia mi è sembrata piuttosto frettolosa lasciando molto spazio alle dinamiche interne nella famiglia di Donna. I libri di questa serie hanno una lunghezza limitata perciò la parte relativa alla Mandragora mi è sembrata quasi un riempitivo che Gary Russell ha inserito perché doveva per forza includere una minaccia.
Alla fine, “Beautiful Chaos” è un romanzo che parla di famiglia, con particolare rilievo per i rapporti al suo interno, e di malattie, concentrandosi sull’Alzheimer. Non mi ha entusiasmato perché non sono mai stato un grande fan di Donna e Wilf è l’unico della sua famiglia per cui ho provato simpatia. Tra tutte le storie che includono Donna, questa mi pare la più orientata a chi ha apprezzato questo personaggio.
