
Il romanzo “Risk Assessment” di James Goss è stato pubblicato per la prima volta nel 2010. È inedito in Italia.
Per il team del Capitano Jack Harkness la situazione sembra normale in un momento in cui l’unica attività riguardante la fessura temporale di Cardiff consiste nell’arrivo di bare contenenti corpi di alieni provenienti da chissà dove. Il compito di raccoglierle ed evitare che qualcun altro ci metta le mani sopra sembra banale ma per il momento non c’è altro lavoro fino a un evento straordinario.
Quando Agnes Havisham si risveglia dal suo sonno criogenico, è solo la quarta volta che ciò avviene nell’arco di un secolo. I sistemi di Torchwood la risvegliano solo nei momenti più catastrofici ma non sembra esserci alcun pericolo a minacciare il mondo. Jack Harkness ha visto quei momenti passati e, anche se lui e il suo team hanno superato varie crisi, la possibilità che qualcosa di perfino peggiore possa arrivare lo turba profondamente.
“Risk Assessment” fa parte di una collana di romanzi connessi alla serie “Torchwood“, uno spinoff di “Doctor Who”. Le dimensioni sono quelle dei libri di “Doctor Who” dell’Undicesimo Dottore e successivi. Nei primi libri il font era più piccolo mentre in quelli successivi il font è della stessa dimensione di quelli di “Doctor Who”.
Questo romanzo è ambientato in un periodo in cui Torchwood è ridotta all’ombra dell’organizzazione che era in passato ed è ciò che trova Agnes Havisham al suo risveglio. La donna aveva ricevuto dalla regina Vittoria in persona l’incarico di sovraintendere alle crisi più gravi che Torchwood dovesse affrontare con il potere di valutare l’operato dei suoi vertici. Inizialmente, Jack Harkness e gli altri cercano di nasconderle la situazione ma non ci riescono per molto.
La premessa è interessante ma presenta anche qualche problema pensando alle crisi affrontate da Torchwood nel corso della serie televisiva, incluse quelle in cui l’organizzazione è stata coinvolta in episodi di “Doctor Who”. James Goss non dice molto sul funzionamento del sistema che valuta che stia arrivano una crisi talmente grave da dover risvegliare Agnes Havisham. Verrebbe da pensare che un attacco di Dalek e Cybermen che porti alla distruzione di Torchwood One dovrebbe essere una catastrofe ma a quanto pare non è stato considerato così grave. In sostanza, bisogna accettare la premessa senza farsi troppe domande.
La presenza di Agnes Havisham è interessante perché altera fortemente l’equilibrio esistente nel team di Torchwood. Jack Harkness la conosce personalmente perciò rimane più destabilizzato dal suo risveglio rispetto a Ianto Jones e Gwen Cooper. Si tratta di una situazione davvero anomala per un uomo che affronta con spavalderia qualunque pericolo e si trova improvvisamente a essere spaventato dalla presenza della donna, con il risultato di perdere sicurezza.
In varie occasioni, i romanzi di Torchwood hanno raccontato eventi passati della vita di Jack Harkness, in “Risk Assessment” ci sono flashback riguardanti il passato di Agnes Havisham che contribuiscono alla sua caratterizzazione. In alcuni casi, i flashback includono anche Jack e aiutano a capire cosa c’è dietro il complicato rapporto esistente tra i due.
Chi apprezza i romanzi in cui i rapporti tra i personaggi sono importanti dovrebbe rimanere piuttosto soddisfatto di “Risk Assessment”. Anche Rhys Williams ha un ruolo importante nella trama con vari momenti tra lui e Gwen Cooper.
L’inizio del romanzo è piuttosto lento, ma dopo i tentativi da parte del team di Torchwood di capire quale rischio di catastrofe abbia portato al risveglio di Agnes Havisham, la trama entra nel vivo. C’è di positivo che ci sono parecchi colpi di scena che influenzano la trama con sorprese che mantengono l’attenzione del lettore. Il problema è che alla fine la trama sembra un miscuglio di più storie messe assieme per riempire la lunghezza di questi libri della collana di Torchwood. Il risultato è un ritmo decisamente diseguale con parti che sembrano fin troppo lunghe e altre che invece sembrano affrettate.
Alla fine, “Risk Assessment” è un romanzo che mi ha dato impressioni miste. Il mix di elementi con i loro pregi e difetti rende difficile consigliarlo ma tutto sommato potrebbe piacere ai fan di Torchwood.
