Doctor Who – Mission to the Unknown ricreato

Mission to the Unknown (Immagine cortesia University of Central Lancashire / BBC. Tutti i diritti riservati)
Mission to the Unknown (Immagine cortesia University of Central Lancashire / BBC. Tutti i diritti riservati)

Il 9 ottobre 1965 venne trasmesso l’episodio “Mission to the Unknown”, parte della terza stagione della serie classica di “Doctor Who“. Si tratta di uno degli episodi mancanti ma esattamente 54 anni dopo è stato trasmesso un remake creato da studenti della University of Central Lancashire sulla base dell’audio, esistente grazie a registrazioni separate, e a immagini dall’episodio.

“Mission to the Unknown” è un episodio unico nella storia di “Doctor Who”. La serie classica era composta da serial, avventure divise in vari episodi, mentre in questo caso c’è un singolo episodio. Poteva accadere che in un episodio non comparisse uno dei protagonisti, il Dottore o un/a compagno/a, ma in questo caso non compare nessuno di essi anche se William Hartnell, che interpretava il Primo Dottore, compare nei titoli di coda per contratto. Ha anche un titolo alternativo, “Dalek Cutaway”, con la conseguenza che è identificato in diversi modi, a volte con entrambi i titoli, in diverse fonti.

In “Mission to the Unknown” un team della Forza Spaziale sta investigando sulla possibile presenza di Dalek sul pianeta Kembel ma nella giungla ci sono anche altri pericoli, come la letale pianta Varga. Dopo aver scoperto che i Dalek sono effettivamente sul pianeta e i loro piani di invasione, Marc Cory deve cercare di comunicarli prima di essere ucciso.

L’idea dietro la produzione di “Mission to the Unknown” era di dare agli attori protagonisti una settimana extra di vacanza prima dell’inizio della produzione di un altro gruppo di episodi. La trama lo rese una sorta di prologo del serial che iniziò il mese successivo, “The Daleks’ Master Plan”. Terry Nation scrisse la sceneggiatura anche perché era interessato a sviluppare un telefilm dedicato ai Dalek staccata da “Doctor Who” perciò un episodio in cui apparivano i Dalek ma non il Dottore e i suoi compagni poteva costituire un primo passo.

All’epoca i nastri magnetici venivano riciclati dopo un certo periodo e se non c’erano copie degli episodi vendute all’estero i telefilm registrati su di essi, che erano considerati prodotti effimeri, venivano perduti per sempre. Molti episodi della serie classica di “Doctor Who” sono stati recuperati proprio grazie copie esistenti all’estero ma ancora oltre 90 di essi sono mancanti, incluso “Mission to the Unknown”. Gruppi di fan hanno creato ricostruzioni degli episodi mancanti usando registrazioni dell’audio e immagini varie. Negli ultimi anni diversi episodi mancanti sono stati animati ma alla University of Central Lancashire hanno fatto molto di più producendo un remake.

L’attore Edward de Souza, che interpretò Marc Cory, è stato coinvolto nella produzione del remake di “Mission to the Unknown” assieme a Peter Purves, che all’epoca interpretava Steven Taylor, uno dei compagni del Dottore. Anche Nicholas Briggs, che per Big Finish ha prodotto, scritto e diretto molte avventure audio di “Doctor Who” e in alcuni casi vi ha recitato, ha partecipato al progetto dando la sua voce ai Dalek.

Il remake di “Mission to the Unknown” è stato girato a colori con la qualità possibile usando attrezzature moderne anche se non lo stato dell’arte disponibile per grandi produzioni. Tuttavia, è stato convertito in bianco e nero e trasmesso così per cercare di riprodurre l’episodio in modo ancor più fedele.

Il risultato mi è parso molto buono, davvero simile all’originale per quanto si possa vedere nelle ricostruzioni create negli anni scorsi. In questo senso, il fatto che “Doctor Who” fosse una produzione a basso budget anche per gli standard degli anni ’60 è stato utile, rendendo più facile riprodurre le tecniche di produzione agli studenti che hanno ricreato l’episodio.

Già in passato c’è chi ha suggerito di produrre remake di serial completamente mancanti, il remake di “Mission to the Unknown” stimolerà ulteriormente quest’idea. Tuttavia, questo era un episodio singolo girato in pochissimi set e con pochissimi attori, un serial intero richiederebbe un produzione con molte più risorse. Ci sono ancora speranze di ritrovare almeno alcuni degli episodi perduti e iniziative come la produzione di questo remake mantengono vivo il loro ricordo.

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