
Il romanzo “The Taking of Chelsea 426” di David Llewellyn è stato pubblicato per la prima volta nel 2009. È inedito in Italia.
Quando il Decimo Dottore arriva su Chelsea 426, una colonia spaziale in orbita attorno al pianeta Saturno, la prima impressione è di un posto piuttosto noioso con regole che impediscono il divertimento. La Fiera dei Fiori è un evento locale ma l’attenzione del Dottore è attirata in particolare da una strana pianta scoperta nello spazio.
Il Dottore cerca di esaminare la pianta misteriosa prima dell’apertura della Fiera ma senza successo. La sua indagine subisce un’interruzione a causa dell’arrivo di un’astronave Sontaran in una missione speciale comandata dal generale Kade dell’intelligence.
“The Taking of Chelsea 426” fa parte di una collana di romanzi connessi alla nuova serie di “Doctor Who”. Essi sono orientati ad un ampio pubblico essendo abbastanza lineari da essere apprezzati anche da lettori molto giovani ma abbastanza sofisticati da poter interessare anche lettori più maturi.
I Sontaran sono nemici apparsi per la prima volta durante l’era del Terzo Dottore e successivamente sono comparsi parecchie altre volte nella saga, a volte anche nei romanzi e si presume che il lettore li conosca già per comprenderne i comportamenti. Un elemento importante nella trama è la guerra che ormai dura da molti millenni tra i Sontaran e i Rutan: David Llewellyn ha inserito alcune spiegazioni ma i lettori che hanno visto la serie classica hanno comunque il vantaggio di una conoscenza più completa di questi alieni.
Questo romanzo è ambientato nel periodo finale dell’era del Decimo Dottore, mostrato in modo frammentario tra la quarta e la quinta stagione della nuova serie televisiva, quando il Dottore viaggia da solo. Per l’occasione trova quelli che potrebbero essere considerati compagni temporanei, due ragazzini figli dei proprietari dell’hotel della colonia, Jake e Vienna. Una tale importanza data a protagonisti così giovani può suggerire una storia per adolescenti ma ci sono alcuni temi importanti che possono far riflettere anche i lettori adulti.
David Llewellyn inizia “The Taking of Chelsea 426” con l’introduzione di un mistero legato a una pianta scoperta dove non dovrebbe poter sopravvivere in modo da catturare l’interesse del lettore. A quel punto qualche momento legato ai due ragazzini e qualcuno un po’ sciocchino legato a comportamenti buffi del Dottore secondo me non costituiscono un problema.
La colonia di Chelsea 426 sembra un luogo piuttosto noioso e molte persone hanno una mentalità chiusa e a volte proprio intollerante, al punto che non vedono di buon occhio i nuovi arrivati. Quando arrivano i Sontaran, gli abitanti della colonia di questo tipo danno subito la colpa a qualcuno tra i nuovi arrivati e li segnalano ai Sontaran come possibili spie, con la conseguenza che sono i primi a essere arrestati.
David Llewellyn sviluppa l’operazione dei Sontaran in modo originale dato che la spedizione è comandata da un generale dell’intelligence. I fan sono abituati a vedere i Sontaran usare la forza bruta, in questo caso invece il loro comandante è interessato a raccogliere informazioni utili nella guerra contro i Rutan, non a uccidere chiunque gli capiti a tiro. La conseguenza è che viene considerato strano dai suoi sottoposti creando tra i Sontaran dinamiche inedite.
La presenza di Sontaran e Rutan con la colonia di Chelsea 426 presa in mezzo alla loro guerra e in qualche modo divisa tra fazioni offre una certa complessità alla trama. La popolazione locale è in pericolo e il Dottore deve darsi da fare per evitare che la situazione precipiti. Dopo un inizio un po’ lento del romanzo il ritmo accelera con l’arrivo dei Sontaran, le cui operazioni fanno aumentare la tensione oltre che l’azione.
Alcuni personaggi come il generale Kade e alcuni abitanti della colonia sono caratterizzati abbastanza da aggiungere qualcosa alla storia. I limiti di lunghezza dei libri di questa serie mi sembrano ben sfruttati da David Llewellyn perciò complessivamente “The Taking of Chelsea 426” mi è parso godibile per i fan di “Doctor Who”.
