2018

Un bulbo e l'estremità di un capello (Immagine Sly.cooper91)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Nature Communications” descrive una ricerca genetica sull’origine dei vari colori dei capelli degli esseri umani. Un team di ricercatori guidati dai professori Ian Jackson e Albert Tenesa dell’Università scozzese di Edinburgo ha studiato le caratteristiche genetiche legate ai capelli di 343.234 persone che hanno preso parte allo studio UK Biobank, legato principalmente a ricerche sulla salute. Tra le scoperte ci sono otto nuove varianti genetiche legate ai capelli rossi e varianti di quasi duecento geni associati a biondi e mori.

Il racconto breve “Terminal” (“Terminal”) di Lavie Tidhar è stato pubblicato per la prima volta nel 2016. In Italia è stato pubblicato da Future Fiction all’interno dell’antologia “Terminale Terra” nella traduzione di Rita Demaria.

Chi vuole andare su Marte come colono ha la possibilità di compiere il viaggio di sola andata ma su carrette, navicelle monoposto, non proprio sicurissime. Uno sciame di carrette è in viaggio verso il pianeta rosso con tutti i rischi del caso ma persone come Haziq hanno lasciato tutto, famiglia compresa, per andare a vivere su Marte. Per passare il tempo, i viaggiatori ascoltano musica come Mei o parlano tra di loro via radio per spezzare la solitudine, a volte comunicando anche con persone come Eliza, un’infermiera che lavora nell’orbita terrestre.

Riccardo Giacconi riceve la National Medal of Science

Ci ha lasciato nella giornata di domenica 9 dicembre Riccardo Giacconi, padre dell’astronomia a raggi X e premio Nobel per la fisica nel 2002 per i suoi contributi in quel campo. Nel 1962 Riccardo Giacconi scoprì la prima sorgente extraterrestre di raggi X, chiamata Scorpius X-1. Nel 1970 curò il lancio del satellite Uhuru della NASA, il primo specializzato nell’astronomia a raggi X, seguito nel corso dei decenni successivi da stelliti sempre più sofisticati come l’Einstein Observatory (HEAO-2) nel 1978, progettato mentre Giacconi era direttore dell’Harvard Smithsonian Center for Astrophysics, fino all’osservatorio per i raggi X Chandra della NASA nel 1999.

L'Imperatrice del Sole di Ian McDonald

Il romanzo “L’Imperatrice del Sole” (“Empress of the Sun”) di Ian McDonald è stato pubblicato per la prima volta nel 2014. È il terzo libro della serie Everness e segue “Pianeta parallelo”. In Italia è stato pubblicato da Mondadori nel n. 1661 di Urania nella traduzione di Annarita Guarnieri.

Dopo un salto in un altro universo, l’aeronave Everness viene seriamente danneggiata immediatamente dopo un arrivo molto più complesso del previsto. Everett Singh cerca di capire cosa sia andato male visto che i suoi calcoli sembravano corretti e ben presto si rende conto che lui e i suoi compagni di viaggio non sono finiti su un’altra Terra bensì su un Mondo Disco costruito dalle Jiju, potentissime e ferocissime discendenti dei dinosauri. L’Imperatrice del Sole, la sovrana di una delle fazioni Jiju, vorrebbe l’Infundibulum.

Charlotte Villiers è consapevole che recuperare l’Infundibulum non è più solo una questione di potere personale bensì di sicurezza per gli esseri umani di tutte le Terre perché non avrebbero modo di difendersi dalle Jiju se riuscissero a trovare il modo di saltare in universi paralleli. Nel frattempo, Everett M Singh fatica a fingere di essere il suo doppelganger a causa delle difficoltà nel celare le sue capacità fisiche sovrumane e delle conseguenze delle sue scelte alla fine di “Pianeta parallelo”.

Lo stenotterigio era un rettile marino del Giurassico che secondo una ricerca era a sangue caldo

Un articolo pubblicato sulla rivista “Nature” riporta un’analisi molecolare e microstrutturale di un fossile di stenotterigio, un rettile marino che apparteneva all’ordine degli ittiosauri e visse circa 180 milioni di anni fa. Un team di ricercatori ha esaminato un fossile trovato nel giacimento di Holzmaden, in Germania, di cui anche vari tessuti molli si erano fossilizzati. Ciò ha permesso di trovare tracce chimiche coerenti con tessuto adiposo analogo al grasso di balena e di altri mammiferi acquatici o semi-acquatici, tutte specie a sangue caldo. La conclusione è che anche lo stenotterigio fosse a sangue caldo.