Gabola di Clelia Farris

La consistenza delle idee di Clelia Farris
La consistenza delle idee di Clelia Farris

Il racconto breve “Gabola” di Clelia Farris è stato pubblicato per la prima volta nel 2018 da Future Fiction all’interno dell’antologia “La consistenza delle idee”.

Gabola crea riproduzioni di antichi manufatti e a volte deve arrangiarsi con le attrezzature a mano quando i pannelli solari non funzionano. Non lo fa per soldi ma per un’autentica passione per la storia della sua terra e quando scopre un progetto di costruzione di appartamenti modernissimi sul colle di Piccolo Tuvu sente di dover intervenire in qualche modo.

Racconti di fantascienza ambientati in Sardegna non sono molto comuni perciò “Gabola” mi ha messo la curiosità di capire se esistesse davvero un luogo che si chiama Tuvu. Grazie a Wikipedia ho scoperto che il termine significa “cavità”, “vuoto” o “buco” in sardo e a Cagliari, dov’è nata Clelia Farris, esiste la necropoli di Tuvixeddu, che forse è stata la fonte di ispirazione per il luogo dove è ambientato questo racconto.

Questa connessione con il passato costituisce una parte fondamentale di “Gabola” dato che il protagonista è molto legato ad esso e per lui riprodurre antichi manufatti è anche un modo per onorare chi visse tanti secoli fa nella sua terra. Ciò non vuol dire che lui guardi solo al passato perché se ne ha bisogno ricorre anche agli ultimi ritrovati della tecnologia più moderna.

Quando scopre che il progetto di lottizzazione è stato approvato dopo molti anni di discussioni e una serie di palazzi verrà costruita a Piccolo Tuvu, non può rimanere a guardare. È a quel punto che il racconto, che per buona parte ha ben pochi elementi collegati al futuro, diventa fantascientifico.

Il risultato è una storia che unisce passato e futuro, tecnologie antiche e moderne con connotazioni molto italiane tra lottizzazione, gabole e fantasia nella soluzione dei problemi. L’ambientazione sarda è anch’essa fondamentale e tutto ciò dà a “Gabola” un’originalità sviluppata in poche pagine ma per questi motivi secondo me decisamente meritevoli di essere lette.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *