
“The Ice Warriors” è un’avventura della quinta stagione della serie classica di “Doctor Who” trasmessa nel 1967. È composta da sei parti, scritta da Brian Hayles e diretta da Derek Martinus.
La storia
Alla base Brittanicus il personale sta cercando di usare uno ionizzatore per rallentare l’avanzata dei ghiacciai che sono sul punto di invadere la Gran Bretagna. La situazione è difficile e la tensione è resa più alta dal fatto che recentemente uno degli scienziati ha lasciato la base in polemica con il leader Clent.
Il Tardis si materializza sulla Terra, vicino alla base Brittanicus, e il Secondo Dottore (Patrick Troughton), Jamie (Frazer Hines) e Victoria (Deborah Watling) vi entrano in un momento di intenso lavoro. Il Dottore riesce ad aiutare a evitare un’altra crisi mentre uno degli scienziati trova uno strano umanoide congelato nel ghiacciaio.
Extra
Questo mini-cofanetto è ricco di extra, che occupano un DVD apposito. Sono presenti contenuti tipici come una galleria di immagini tratte da quest’avventura, i sottotitoli della produzione, i Radio Time Listings e un promo dei DVD di “Doctor Who” pubblicati prossimamente.
Sono presenti nella traccia audio alternativa degli episodi commenti all’avventura: per gli episodi 1,4, 5 e 6 dei protagonisti Frazer Hines e Deborah Watling, dell’attore Sonny Caldinez, dei membri dello staff Jeremy Davies e Pat Heigham moderati da Toby Hadoke; l’episodio 2 include interviste d’archivio o letture di testi dell’autore Brian Hayles, del regista Derek Martinus, del progettista dei costumi Martin Baugh, degli attori Peter Barkworth e Wendy Gifford e del supervisore al make-up Sylvia James; l’episodio 3 è commentato da Michael Troughton, il figlio di Patrick Troughton.
Cold Fusion. Un documentario di quasi 25 minuti sulla produzione di quest’avventura.
Beneath the Ice. Un’occhiata dietro alle quinte all’animazione dei due episodi mancanti di quest’avventura.
VHS Links. Il materiale che venne prodotto per l’edizione in videocassetta per sostituire gli episodi mancanti.
Blue Peter – Design-A-Monster. Uno spezzone dalla trasmissione “Blue Peter” riguardante un concorso per disegnare un mostro per “Doctor Who” tenuto all’epoca della trasmissione di qeust’avventura.
Doctor Who Stories – Frazer Hines (Part Two). La seconda parte di un’intervista a Frazer Hines del 2004.
Brian Hayles aveva già scritto la sceneggiatura per “The Smugglers” e gli venne chiesto di scriverne un’altra che presentasse un nuovo mostro che potesse diventare un nemico ricorrente per il Dottore. Hayles trovò ispirazione leggendo la storia della scoperta di un mammuth preservato nei ghiacci siberiani. Allo stesso tempo cominciò a immaginare una specie che vivesse su Marte e da quelle idee cominciò a sviluppare la storia che divenne “The Ice Warriors”.
La produzione della serie classica di “Doctor Who” era caratterizzata da scarsi budget e tempo disponibile comportando problemi come, nel caso di questo serial, nella preparazione dei costumi degli alieni che vennero chiamati Ice Warriors. La prima versione era particolarmente scomoda e l’elmetto rendeva gli attori quasi ciechi. Il costume venne modificato per permettere agli attori almeno di compiere vari movimenti anche se in maniera goffa. Un paio di incidenti sul set non aiutarono la produzione ma alla fine fu possibile completarla.
“The Ice Warriors” è ambientato in un futuro in cui è in corso una nuova era glaciale con il rischio che la Gran Bretagna venga completamente ricoperta dai ghiacciai. Un team di scienziati sta cercando di evitarlo usando uno ionizzatore con l’aiuto di un computer molto sofisticato ma la crisi è sempre dietro l’angolo. Ci sono alcuni riferimenti scientifici ma l’immpressione è che l’autore Brian Hayles non avesse la precisione scientifica come priorità.
Il primo episodio del serial sviluppa alcuni temi che sono attuali perché non c’è solo la catastrofe climatica ma anche il modo in cui viene affrontata dagli scienziati. Essi si affidano moltissimo al loro computer e il loro leader Clent è estremamente ligio alle regole, anche nell’affidarsi ai suggerimenti del computer. Per questo motivo, il suo team è stato abbandonato da Penley, uno scienziato che rappresenta l’elemento più umano in contrapposizione a comportamenti più simili a quelli delle macchine.
Il Dottore mostra fin dal suo arrivo le sue conoscenze scientifiche e aiuta gli scienziati ma il leader Clent accetta la sua presenza solo per quello dato che mostra un atteggiamento simile a quello di Penley. Varie posizioni, anche estremiste, sono espresse da diversi personaggi nel corso di quest’avventura.
La scoperta di un umanoide imprigionato in un ghiacciaio vicino alla base Brittanicus dà inizio alla parte principale di quest’avventura, che diventa in buona parte del tipo “base sotto assedio” tipico dell’era del Secondo Dottore. Infatti, quando l’alieno recuperato dal ghiacciaio si scongela, riprende vita e si mostra subito ostile agli umani.
Nonostante la scarsa mobilità e in certe scene la necessità di essere guidato per non sbattere contro le pareti, l’attore Bernard Bresslaw, che interpreta Varga, il leader degli Ice Warriors, riesce a dare al personaggio una forza adeguata, anche con la parlata sibilante diventata caratteristica di questi alieni. In generale, le interpretazioni sono un punto di forza di “The Ice Warriors” con vari attori che sono riusciti a offrire un’intensità perfetta per una storia di questo tipo creando la giusta tensione.
Curiosamente, Jamie e Victoria sono tra i personaggi con le parti peggiori in quest’avventura e hanno solo alcuni buoni momenti. Jamie è messo da parte per buona parte del serial mentre Victoria ha molto più spazio perché viene rapita da Varga ma passa il tempo soprattutto a urlare.
“The Ice Warriors” ha anche difetti presenti in varie avventure di quell’epoca. In particolare, la tendenza all’allungamento della storia con momenti davvero lenti perché la produzione aveva la necessità di avere sei episodi per dividere i costi a sufficienza. Paradossalmente, in alcuni casi i cliffhanger sono momenti che dovrebbero essere molto drammatici ma all’inizio del nuovo episodio la situazione viene risolta molto rapidamente. Oggi siamo più sensibili a questi problemi ma all’epoca il serial fu comunque un successo e portò a nuove apparizioni dei nuovi nemici.
Gli episodi 2 e 3 di “The Ice Warriors” sono tra quelli perduti e per l’edizione in DVD sono stati animati. Rispetto ad altre animazioni create per altri serial parzialmente perduti, stavolta in alcune scene i movimenti di alcuni personaggi mi sono sembrati particolarmente limitati, poco naturali. Queste animazioni vengono prodotte appositamente per vendere i DVD perciò una qualità limitata non è positiva.
Dubbi sulle animazioni a parte, l’edizione in due DVD di “The Ice Warriors” mi sembra un buon prodotto con extra interessanti che accompagnano un serial che complessivamente ho trovato buono. Rappresenta bene l’era del Secondo Dottore e anche per questo motivo ne consiglio l’acquisto.

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