R.I.P. David Bowie

David Bowie con la moglie Iman nel 2009
David Bowie con la moglie Iman nel 2009

Ci ha lasciati domenica il grandissimo artista David Bowie (foto ©David Shankbone). Da tempo era aveva un cancro ma aveva tenuta nascosta la sua malattia.

David Robert Jones, questo è il suo nome di nascita, nacque l’8 gennaio 1947 a Londra, in Inghilterra. Fin da quando era bambino, dimostrò un talento per la musica e, anche con l’aiuto del fratellastro Terry Burns, cominciò a studiarla seriamente.

Negli anni ’60, David Bowie fece parte di alcuni gruppi musicali per poi cominciare un’attività come solista. Il suo primo album, “David Bowie”, uscì nel 1967 ricevendo critiche positive ma senza avere un grande successo commerciale. In quel periodo, cominciò anche a lavorare come attore.

Il successo per David Bowie arrivò nel 1969 con l’album “Space Oddity”. La BBC trasmise il singolo dallo stesso nome per accompagnare i servizi sull’allunaggio dell’Apollo 11. Da allora, la canzone è rimasta associata all’esplorazione spaziale, tanto che nel 2013 l’astronauta Chris Hadfield ne interpretò una versione con un testo leggermente diverso sulla Stazione Spaziale Internazionale.

Nei decenni successivi, David Bowie ha pubblicato una serie di album ma si tratta semplicemente di una lunghissima serie di titoli che testimoniano la quantità enorme di canzoni scritte e cantate dall’artista. Sono dati facilmente rintracciabili ma ciò che conta davvero è l’enorme influenza che David Bowie ha avuto nel mondo musicale con la sua capacità di sperimentare e reinventarsi in continuazione.

Nel corso dei decenni, David Bowie ha esplorato vari generi musicali ma si tratta solo di etichette e si tratta davvero di uno dei casi in cui esse sono limitanti. Bowie si è creato dei personaggi diventati veri e propri alter ego, da Ziggy Stardust al sottile Duca Bianco o semplicemente Duca Bianco, diventato un suo soprannome.

Anche nel mondo del cinema David Bowie ha lasciato il segno a modo suo in film come “L’uomo che cadde sulla Terra” (“The Man Who Fell to Earth”) del 1976, “Miriam si sveglia a mezzanotte” (“The Hunger”) del 1983, “Furyo” (“Merry Christmas, Mr. Lawrence”) del 1983, “Labyrinth – Dove tutto è possibile” (“Labyrinth”) del 1986, “Absolute Beginners” (“Absolute Beginners”) del 1986 e tanti altri.

David Bowie è stato sposato due volte. Nel 1970 sposò Mary Angela “Angie” Barnett, un matrimonio durato fino al 1980. Da lei ha avuto il figlio Duncan Zowie Haywood Jones, conosciuto come Duncan Jones e oggi noto regista. Nel 1992 ha sposato Iman e da lei ha avuto la figlia Alexandria Zahra Jones.

Le influenze di David Bowie vanno ben oltre il mondo della musica e sono già state ampiamente analizzate da tanti esperti nel corso degli anni. È stato un artista che in tanti modi diversi ha lasciato un’impronta nelle arti che è impossibile quantificare. La grande accoglienza ricevuta dall’album “Blackstar”, uscito nei giorni scorsi, ne è solo una piccola testimonianza.

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