Una brillante Proxima Centauri fotografata dal telescopio spaziale Hubble

Una Proxima Centauri particolarmente brillante fotografata dal telescopio spaziale Hubble (Foto ESA/Hubble & NASA)
Una Proxima Centauri particolarmente brillante fotografata dal telescopio spaziale Hubble (Foto ESA/Hubble & NASA)

Il telescopio spaziale Hubble ha scattato una fotografia della stella Proxima Centauri, la più vicina al Sole, utilizzando lo strumento Wide Field and Planetary Camera 2 (WFPC2). Essa è nel vicinato in termini astronomici, poco più di 4 anni luce dalla Terra, ma generalmente la sua luce è molto fioca. Occasionalmente, però, Proxima Centauri diventa particolarmente brillante.

Proxima Centauri è una nana rossa di classe spettrale M5.5 Ve con una massa circa un ottavo di quella solare. Per questo motivo, nonostante la relativa vicinanza alla Terra è invisibile a occhio nudo. Fa parte del sistema stellare triplo di Alfa Centauri assieme a due stelle un po’ più piccole del Sole.

Fu solo nel 1915 che l’astronomo Robert Innes scoprì Proxima Centauri, notando che aveva lo stesso moto proprio di Alfa Centauri. Era la stella stella meno luminosa scoperta all’epoca. Oggi è possibile studiare molto meglio le sue caratteristiche, in particolare le variazioni nella sua luminosità.

Proxima Centauri è una stella a brillamento, un tipo di stella variabile soggetta a improvvisi aumenti di luminosità in tutto lo spettro elettromagnetico di durata molto breve. Il fenomeno della convezione all’interno della stella genera un campo magnetico con un occasionale brillamento.

Anche in queste condizioni ottimali e con gli strumenti sofisticati del telescopio spaziale Hubble, Proxima Centauri risulta piuttosto tenue. Generalmente, sono le sue compagne del sistema di Alfa Centauri ad essere osservate dato che sono più simili al Sole ma ci sono motivi per gli astronomi per interessarsi anche a questa piccola stella.

Gli stessi processi di convezione che causano i brillamenti, in questo caso combinati con altri fattori come la massa ridotta che determina un lento consumo dell’idrogeno, permetteranno a Proxima Centauri anche di avere una vita estremamente lunga nella sequenza principale. La stima della durata di questa vita è attorno ai 4.000 miliardi di anni.

Si tratta di un’aspettativa di vita incredibilmente lunga, anche pensando che una stella come il Sole rimane nella sequenza principale “solo” per una decina di miliardi di anni.

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