
Il romanzo “Sfida al cielo”, conosciuto anche come “L’invasione dei Ptertha”, (“The Ragged Astronauts”) di Bob Shaw è stato pubblicato per la prima volta nel 1986. È il primo libro della trilogia di Mondo e Sopramondo. Ha vinto il BSFA Award come miglior romanzo di fantascienza dell’anno. In Italia è stato pubblicato da Mondadori nel n. 1053 di “Urania” con il titolo “Sfida al cielo” e dall’Editrice Nord nel n. 177 di “Cosmo Oro” con il titolo “L’invasione dei Ptertha”. Entrambe le edizioni sono nella traduzione di Anna Maria Cossiga.
Su Mondo la situazione è rimasta stabile per molto tempo ma improvvisamente gli ptertha, creature potenzialmente letali a causa di un veleno, diventano una minaccia ancora più grave. Il loro veleno sembra essere diventato ancor più mortale e hanno cominciato ad attaccare attivamente la gente.
Tra le caste della società feudale di uno dei regni di Mondo, sono i filosofi a studiare gli ptertha per cercare una soluzione al problema. Il loro anziano leader ha un’idea rivoluzionaria: migrare su Sopramondo, il pianeta gemello di Mondo diviso da esso da poche migliaia di chilometri. Un’aeronave può effettuare il viaggio ma solo quando la situazione comincia a essere disperata il re decide di attuarla.
Nel corso della sua carriera, Bob Shaw ha generalmente scritto storie di esseri umani e la presenza di alieni era l’eccezione. Nella trilogia aperta da “Sfida al cielo” non solo i personaggi sono alieni ma è ambientata in un altro universo, con leggi fisiche un po’ diverse rispetto al nostro universo. Per questo motivo, è una creazione unica tra le opere di quest’autore.
“Sfida al cielo” è ambientato su Mondo, un pianeta che ha un gemello chiamato Sopramondo. I due pianeti sono separati da poche migliaia di chilometri, tanto che le loro atmosfere si mescolano. Nonostante l’ambientazione aliena, gli abitanti di Mondo sono molto simili agli esseri umani e ciò aiuta a comprendere i loro desideri e le loro motivazioni. La storia comincia in uno dei regni di Mondo, dove il livello tecnologico è più o meno quello dell’inizio della rivoluzione industriale terrestre.
Il romanzo racconta la crisi che scoppia quando gli ptertha diventano più letali che mai. Il Lord Filosofo aveva previsto una catastrofe ma è ormai anziano e senile perciò non era stato preso sul serio finché non è stato troppo tardi. Spetta ai suoi successori salvare il regno con una migrazione su Sopramondo.
Alla fine, a dirigere la costruzione di aeronavi di legno che affronteranno il viaggio tra Mondo e Sopramondo è Toller Maraquine. È il protagonista del romanzo, anche se occasionalmente la storia segue qualche altro personaggio. Toller appartiene alla casta dei filosofi ma è diverso dagli altri, tanto che si chiede se in realtà non sia figlio di un guerriero.
Le capacità di Toller risultano fondamentali nella costruzione e nei test delle aeronavi. D’altra parte, il suo temperamento lo porta a farsi nemici pericolosi, soprattutto il crudele principe Leddravohr. La storia va avanti per diversi anni, con vari salti in avanti nel tempo, ed è anche un viaggio interiore per Toller.
La storia di Toller è in vari modi sia la forza che la debolezza di “Sfida al cielo”. È soprattutto attraverso di lui che Bob Shaw racconta la storia avvincente di un viaggio tra due mondi davvero unico. D’altra parte, alcuni suoi problemi familiari mi sono sembrati un po’ banali e tolgono spazio ad altri eventi.
Ad esempio, secondo me sarebbe stato più interessante se l’autore avesse raccontato qualcosa di più della guerra combattuta per avere le risorse necessarie alla migrazione. È chiaro che a Bob Shaw interessava raccontare la storia della costruzione delle aeronavi e della migrazione, tutto il resto era marginale.
Toller è un personaggio complesso ed è quello meglio sviluppato nel romanzo. Degli altri, alcuni sono abbastanza sviluppati, altri sono alquanto monodimensionali, a cominciare dal principe Leddravohr, che sembra avere solo lo scopo di essere il cattivo della storia.
“Sfida al cielo” ha alcuni difetti ma secondo me vengono compensati dai suoi pregi. Il romanzo ha un’ambientazione interessante sviluppata da Bob Shaw con la sua grande fantasia, come la storia, che regala tanti momenti di tensione nel racconto dei viaggi tra Mondo e Sopramondo. È per questi motivi che penso che sia complessivamente un buon inizio per questa trilogia e ne raccomando la lettura.

Permalink