The Shadow Of Heaven di Bob Shaw

The Shadow Of Heaven di Bob Shaw (edizione britannica)
The Shadow Of Heaven di Bob Shaw (edizione britannica)

Il romanzo “The Shadow Of Heaven” di Bob Shaw è stato pubblicato per la prima volta nel 1969. È stato ripubblicato in un’edizione revisionata nel 1991. È inedito in Italia.

Vic Stirling è un giornalista che sta seguendo un caso di cronaca nera. Il ritrovamento dei cadaveri di due sconosciuti lo porta a consultare l’elenco delle persone scomparse, dove trova anche il nome di John Considine, il suo fratellastro. Anche se i rapporti con la sua famiglia sono sporadici, si preoccupa e va a parlare con la loro madre, che gli conferma che John sembra svanito nel nulla.

Vic comincia a indagare e una traccia lo porta a pensare che John sia in qualche modo riuscito ad andare su Paradiso, un’isola artificiale che fluttua nel cielo grazie ad un motore antigravitazionale. Questa, come altre isole dello stesso tipo, ha un uso agricolo ma le coltivazioni vengono gestite da un sistema automatizzato ed è proibito agli esseri umani andarvi. Vic riesce a trovare il modo di andare su Paradiso e scopre una situazione del tutto inattesa.

In “The Shadow Of Heaven”, Bob Shaw ci descrive un futuro in cui l’umanità cerca di sopravvivere dopo che una fazione mai identificata ha usato un erbicida talmente letale che non solo ha distrutto i raccolti ma ha avvelenato i terreni di tutto il mondo. L’effetto è stato talmente devastante che a decenni di distanza la popolazione umana è ancora concentrata sulle coste di mari e oceani, diventati di gran lunga la principale fonte di cibo.

Le uniche coltivazioni sono possibili su isole artificiali che fluttuano nel cielo, dove il lavoro è totalmente automatizzato. Siccome le coste sono sovrappopolate, qualcuno cerca di andare su una di quelle isole anche se ciò è vietato ma nessuno è mai tornato per raccontarlo.

Quando John Considine scompare, il suo fratellastro Vic Stirling segue le sue tracce fino a Paradiso, una delle isole volanti. Riesce a salire di nascosto fino a Paradiso, dove scopre un gruppetto di persone che hanno formato una piccola società autonoma, ovviamente illegale. Proprio per questo, a chi arriva lì non viene permesso di andarsene.

Secondo me il problema di fondo di “The Shadow Of Heaven” è che Bob Shaw lo sviluppa in maniera troppo diversa dal suo modo tipico di scrivere. Nella maggior parte delle sue storie, quest’autore usa come base una scoperta o un’invenzione per poi descriverne le conseguenze, anche sociali. In questo romanzo, la storia comincia decenni dopo che le terre del mondo sono state avvelenate e la società umana è cambiata radicalmente.

In “The Shadow Of Heaven” viene descritto il conflitto fra due fratellastri, che finisce per essere al centro di più ampi conflitti di potere nella piccola società nata su Paradiso ma anche quello tra il governo e la Food Technology Authority (FTA), la potente organizzazione che gestisce la raccolta e la distribuzione del cibo dal mare e dalle isole fluttuanti.

Fondamentalmente, Bob Shaw inizia a raccontare la storia quando la situazione è complessa ma almeno per certi versi stabilizzata. Questo non è necessariamente un male, come non lo è il fatto che l’autore sviluppi una storia in maniera diversa dalle sue abitudini. Il problema secondo me è che così facendo non riesce a sviluppare adeguatamente gli elementi del romanzo.

“The Shadow Of Heaven” aveva un buon potenziale con i problemi della popolazione costretta a vivere in aree limitate e sovrappopolate con tutte le conseguenze sociali e politiche. In qualche modo Bob Shaw menziona il problema della FTA che è diventata fin troppo potente ma questo è uno degli elementi che avrebbero meritato uno sviluppo molto maggiore.

Questo difetto non è solo colpa di Bob Shaw ma anche del fatto che all’epoca in cui “The Shadow Of Heaven” venne scritto il mercato in cui lavorava richiedeva romanzi di lunghezza limitata per gli standard di oggi. Questo romanzo contiene anche altri elementi e ciò ha senso proprio perché l’autore descrive una società che è molto cambiata rispetto al presente. Anche questo è un po’ anomalo per un autore che tendeva a concentrarsi su una o due basi per le sue storie. Purtroppo, ciò rende ancor più difficile sviluppare la storia come merita in un numero di pagine limitato.

Così com’è, il romanzo non è neppure male ma alla fine la sensazione è che il suo potenziale non sia stato adeguatamente sfruttato. Bob Shaw ci mette il suo mestiere ma una storia così complessa necessitava di maggiori sviluppi. Per questo motivo penso che “The Shadow Of Heaven” possa piacere più che altro ai fan di Bob Shaw.

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