
Il telescopio spaziale della NASA Spitzer ha permesso di stabilire che l’asteroide 3552 Don Quixote (cioè Don Chisciotte) in realtà è una cometa. La ricerca su questo corpo celeste appartenente alla classe NEO (near-Earth object), uno di quelli la cui orbita si avvicina a quella della Terra o la incrocia, è stata coordinata da ricercatori della Northern Arizona University di Flagstaff, in Arizona.
3552 Don Quixote era stato scoperto nel 1983 ed era stato inserito tra gli asteroidi Amor, cioè un sottogruppo di NEO la cui orbita si avvicina a quella della Terra ma non la incrocia. La sua orbita è particolare perché è talmente eccentrica da portarlo ben oltre Giove, una caratteristica tipica delle comete dato che gli asteroidi hanno generalmente orbite più circolari, e ciò ha convinto alcuni astronomi a studiarlo.
Il telescopio spaziale Spitzer ha permesso di osservare 3552 Don Quixote agli infrarossi con una sensibilità impossibile da raggiungere con i telescopi al suolo. Il team di astronomi guidato da Michael Mommert ha potuto scoprire che questo corpo celeste aveva una chioma ed una coda, seppure tenue, con grandi depositi di anidride carbonica e probabilmente di ghiaccio d’acqua.
Josua Emery, che lavora per l’Università del Tennessee, ha collaborato a questa ricerca riesaminando vecchie immagini di 3552 Don Quixote scattate nel 2004, quando esso era alla sua massima distanza dal Sole. In tale occasione, esso non aveva né chioma né coda, com’è normale nelle comete quando sono troppo distanti dal Sole. È stato anche possibile determinare che questo corpo celeste è composto di polveri di silicati, simile alla polvere che si trova nelle comete.
Le possibilità che 3552 Don Quixote colpisca la Terra sono estremamente basse, almeno nei prossimi secoli, e ciò è una fortuna visto che con i suoi quasi 19 chilometri di lunghezza è il terzo per dimensione tra i NEO. Il fatto che solo ora ne abbiamo capito la natura ci fa capire quanto poco ancora conosciamo realmente dei corpi celesti che transitano vicino alla Terra.
Nel passato remoto è probabile che molte comete abbiano colpito la Terra e parte dell’acqua presente sul pianeta è probabilmente arrivata da esse. Secondo una stima, 3552 Don Quixote contiene circa cento miliardi di tonnellate d’acqua, la quantità di un grande lago. Il sistema solare è pieno di comete e di altre fonti d’acqua perciò quando qualcuno si avventurerà nello spazio profondo saranno tutte disponibili per andarsele a prendere.
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