Mondicidio di Alessandro Montoro

Mondicidio di Alessandro Montoro
Mondicidio di Alessandro Montoro

Il romanzo breve “Mondicidio” di Alessandro Montoro è stato pubblicato per la prima volta nel 2025 da Delos Digital nel n. 96 di “Robotica.it”.

Quando la coscienza del pianeta Zante viene uccisa, il detective Crawlian Draken del Dipartimento di Polizia della Macromicidi viene inviato per indagare assieme a due colleghi. L’organizzazione conosciuta come Libera Mondi è la prima sospetta per il mondicidio perché i suoi membri sono ricercati proprio per questo tipo di crimine. Tuttavia, è necessario raccogliere tutte le informazioni per capire se quella sia la pista giusta.

Le varie lune di Zante sono apparentemente tristi per la morte del loro pianeta ma l’indagine comincia rapidamente a mostrare una situazione non idilliaca. Ogni nuova informazione sembra ampliare la rosa dei sospetti invece di restringerla, anche perché emergono nuovi possibili motivi per eliminare Zante.

L’idea che almeno alcuni corpi celesti possano avere una loro coscienza non è nuova ma Alessandro Montoro la usa come base di un giallo fantascientifico ambientato in un futuro lontano parecchi millenni, un futuro in cui i viaggi interstellari costituiscono la norma. In un romanzo breve non c’è molto spazio per approfondire la situazione dell’umanità in quel futuro ma l’impressione è che tutto sommato non sia veramente cambiata.

L’autore ha sapientemente inserito qualche dettaglio qua e là che mostra differenze e similitudini con il presente. Per questo motivo, per il lettore è facile immergersi rapidamente in questo giallo fantascientifico e concentrarsi sull’indagine.

In quell’epoca futura, gli umani hanno scoperto che i corpi celesti hanno una coscienza e hanno imparato a comunicare con quelle coscienze cosmiche ma qualcuno le vede come abomini. Anche queste coscienze possono morire e l’organizzazione Libera Mondi è stata formata proprio con lo scopo di ucciderle.

Alcune tecnologie di quel futuro costituiscono il motivo dell’etichetta cyberpunk e tra esse ci sono quelle che permettono le comunicazioni tra umani e coscienze cosmiche. Tuttavia, queste tecnologie non sono centrali nel modo tipico delle opere prettamente cyberpunk perché Alessandro Montoro le usa all’interno di una storia prevalentemente umanista, con questo termine da intendere in senso lato pensando ai corpi celesti come creature in qualche modo umane. Ciò non è difficile perché esse mostrano pregi e difetti, anche a livello emotivo, analoghi a quelli umani.

Nonostante la lunghezza limitata, Alessandro Montoro usa l’indagine sul mondicidio di Zante per inserire dettagli che impreziosiscono questo romanzo breve. C’è perfino qualche tocco di poesia esplicito nei riferimenti ai nomi di personaggi come il commissario Gabriel Annunzio, il pianeta Zante e la luna Irti con i suoi colli.

La storia è narrata in prima persona dal detective Crawlian Draken, che si trova a indagare su un mondicidio che nasconde molti più segreti e misteri di quanto potesse aspettarsi al momento in cui riceve l’incarico. Anche in questo caso, nonostante la lunghezza limitata, Alessandro Montoro riesce a sviluppare una trama sofisticata, il protagonista e i suoi colleghi Gabriel Annunzio e Katrina Norin. Il ritmo è rapido con molti eventi ma c’è spazio anche per qualche riflessione del detective Draken.

Tutto ciò viene usato per creare un giallo fantascientifico ricco in tutti i sensi, colpi di scena compresi. “Mondicidio” è un caso in cui il mix di elementi rende le etichette di genere e sottogenere limitative perciò se trama e contenuti vi intrigano, ve ne consiglio la lettura.

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