
“Giorno Fortunato” (“Lucky Day”) è il quarto episodio della quindicesima stagione della nuova serie di “Doctor Who”, indicata anche come seconda stagione, e segue “Profondità otto chilometri“. È disponibile nel Regno Unito e in Irlanda sui canali BBC e in molte altre nazioni sulla piattaforma Disney+.
N.B. In varie pubblicità e iniziative di marketing, questa stagione è promossa come la seconda passando per un nuovo inizio con la produzione da parte di Bad Wolf e della distribuzione da parte di Disney+, da cui la doppia notazione.
Nota. Quest’articolo contiene alcuni spoiler su “Giorno Fortunato”.
Il tentativo del Quindicesimo Dottore (Ncuti Gatwa) di riportare Belinda Chandra (Varada Sethu) a casa porta i viaggiatori nel 2007, dove si imbattono in un bambino di nome Conrad Clark (Benjamin Chivers). Diventato adulto, Conrad (Jonah Hauer-King) cerca il Dottore e Ruby Sunday (Millie Gibson), con la quale inizia una relazione personale. Durante una breve vacanza, Ruby teme che Conrad possa essere in pericolo e chiede consiglio a Kate Lethbridge-Stewart (Jemma Redgrave) ma le cose non sono ciò che sembrano.
Confesso che inizialmente la storia di Ruby e della sua vita dopo i viaggi con il Dottore stavano cominciando ad annoiarmi pesantemente. In apparenza, “Giorno Fortunato” si stava sviluppando come una storiella melensa tra lei e Conrad che è proprio il tipo di storia che mi fa addormentare rapidamente e mi può pure dare un po’ di nausea.

Per certi versi, questa parte iniziale sembrava una versione di “Sulle tracce del mito” (“Love & Monsters”) con mostri migliori dell’Arbzorbaloff ma anche senza tutto ciò che gli dava un senso (lo so, è un episodio controverso ma per me la storia di Elton che incontra il Dottore da bambino e ne è influenzato è bellissima). Tutto ciò è cambiato quando la trama ha completamente ribaltato il senso dell’episodio e si può dire che ciò abbia fatto di Conrad l’anti-Elton.
Il tema centrale dell’episodio finisce per essere la manipolazione della realtà con i complottismi che vengono creati e diffusi tramite social media e gli interessi di chi crea e diffonde disinformazione per manipolare l’opinione pubblica. Utili idioti che si sentono furbi sono ideali per chi crea questo tipo di manipolazione perché agiscono con uno zelo quasi religioso nel diffondere fake news.
Per chi cerca di essere razionale, è impossibile stare al passo di questi idioti: ci possono volere ore per analizzare e smontare un messaggio complottistico e nel frattempo questi utili idioti lo hanno condiviso migliaia di volte. In quest’episodio, è la UNIT a farne le spese, con la complicazione di dover mantenere molti segreti.
Il discorso del Dottore secondo me dovrebbe essere aggiunto ai momenti memorabili della sua storia, in questo caso per commentare un fenomeno che i social media hanno amplificato enormemente. È davvero una situazione in cui c’è chi non accetterebbe la realtà neppure se li azzannasse!
Con il passare degli episodi, il ruolo della signora Flood (Anita Dobson) sembra diventare per così dire più attivo, ben oltre i commenti a cui ci aveva abituato. Arrivati a metà di questa stagione, possiamo cominciare a chiedersi quali sono le sue intenzioni.

