April 2025

Nowhere to Hide di Jude Austin

Il romanzo “Nowhere to Hide” di Jude Austin è stato pubblicato per la prima volta nel 2022. È il terzo libro della serie dei Progetti, successivamente indicata come la serie dei Cinque Mondi, e segue “Homecoming”. È inedito in Italia.

Kalin Taylor, ormai conosciuto come Kata, sta cercando di ricostruire la sua vita ma sembra che alcune persone non abbiano intenzione di lasciarlo in pace, a cominciare dai suoi genitori. Tau continua a scrivergli email ma nel suo caso è un tentativo di mantenere i contatti con la prima persona che lo ha considerato una persona e non uno strumento. Kurai cerca di dare una mano a Tau ma anche lui, seppure in modo diverso, deve fare i conti con il suo passato.

La Vasari Adrianne Demont del pianeta Trandellia ha i suoi piani e per ottenere ciò che vuole deve catturare una persona specifica sul pianeta Atthiras. Invia a cercarla un gruppo di holin, forze d’elite specializzate in infiltrazione e assassinio. Gli holin sono abituati a lavorare da soli o in piccoli gruppi, senza una gerarchia, perciò un’operazione condotta da un vasto gruppo può creare problemi. Diran si rende conto che quei problemi possono portare a scontri tra gli holin stessi ma l’importante è il successo dell’operazione.

Il Quindicesimo Dottore (Ncuti Gatwa) ne La Rivoluzione dei Robot (Immagine cortesia BBC / Disney+)

“La Rivoluzione dei Robot” (“The Robot Revolution”) è il primo episodio della quindicesima stagione della nuova serie di “Doctor Who”, indicata anche come seconda stagione. La serie riprende dopo “Joy to the World”. È disponibile nel Regno Unito e in Irlanda sui canali BBC e in molte altre nazioni sulla piattaforma Disney+.

N.B. In varie pubblicità e iniziative di marketing, questa stagione è promossa come la seconda passando per un nuovo inizio con la produzione da parte di Bad Wolf e della distribuzione da parte di Disney+, da cui la doppia notazione.

Ricostruzione delle parentele all'interno del gruppo Conciliterga

Un articolo pubblicato sulla rivista “Journal of Systematic PalaeontologyJournal of Systematic Palaeontology” riporta uno studio della Helmetia expansa, una specie di artropodi che visse circa 505 milioni di anni fa, nel periodo Cambriano medio. Sarah Losso, Jean-Bernard Caron e Javier Ortega-Hernández hanno esaminato i fossili scoperti nel corso degli anni nel celebre sito dell’Argillite di Burgess per un totale di 36 esemplari confrontandoli con specie considerate parenti strette della Helmetia expansa in quanto incluse nel gruppo Conciliterga. A oltre un secolo dalla scoperta dei primi fossili, questa è la prima vera descrizione di questi artropodi che probabilmente erano parenti piuttosto stretti dei trilobiti.

Perielio d'estate di Greg Egan

Il romanzo “Perielio d’estate” (“Perihelion Summer”) di Greg Egan è stato pubblicato per la prima volta nel 2019. In Italia è stato pubblicato da Mondadori nel n. 1737 di “Urania” nella traduzione di Francesco Noto.

Matt Fleming e alcuni suoi amici hanno preparato la Mandjet, una piattaforma mobile per l’acquacoltura che è autosufficiente. L’hanno fatto per essere pronti al peggio in occasione dell’avvicinamento alla Terra di Taraxippus, un buco nero che sta per passare attraverso il sistema solare.

Nonostante i rischi di catastrofi sulla Terra in seguito al passaggio di Taraxippus, Matt e i suoi amici ricevono soprattutto reazioni di indifferenza se non di scherno per la costruzione del Mandjet. Alla fine, il buco nero si rivela una coppia il cui passaggio altera l’orbita terrestre in modo sottile ma sufficiente ad alterare le stagioni. La possibilità di navigare con il Mandjet verso l’Antartide quando l’Australia è calda al limite della vivibilità la rende molto utile.

Il cranio classificato come Kabwe 1 attribuito a Homo heidelbergensis

Un articolo pubblicato sulla rivista “Nature Genetics” riporta i risultati di una sofisticata ricerca genetica che conclude che la specie Homo sapiens è il frutto dell’incrocio tra due popolazioni appartenenti a diverse specie di ominini. Trevor Cousins, Aylwyn Scally e Richard Durbin dell’Università britannica di Cambridge hanno sviluppato un software di analisi genetica chiamato cobraa per creare modelli delle divergenze e rimescolamenti genetici nelle antiche popolazioni umane. L’applicazione di cobraa ai dati genetici ottenuti di umani moderni di tutto il mondo indica una divergenza tra due popolazioni risalente a circa 1,5 milioni di anni fa per arrivare a un incrocio tra i loro discendenti circa 300.000 anni fa. Potrebbe trattarsi di Homo erectus e Homo heidelbergensis ma per ora si tratta di ipotesi.