The Human Division di John Scalzi

The Human Division di John Scalzi
The Human Division di John Scalzi

Il romanzo “The Human Division” di John Scalzi è stato pubblicato per la prima volta nel 2013 dall’unione di vari racconti pubblicati in precedenza. Fa parte della serie “Old Man’s War”. È al momento inedito in Italia.

L’Unione Coloniale sta lavorando alacremente dal punto di vista diplomatico con varie specie aliene per cercare di costruire nuove alleanze o almeno di stringere nuovi accordi ed evitare altre guerre. La situazione è resa più complessa dal fatto che sembra che qualcuno sia intenzionato a sabotare quegli sforzi, ad esempio distruggendo l’astronave su cui viaggia un ambasciatore umano.

L’ambasciatrice Ode Abumwe è costretta a incontrare una delegazione aliena con pochissimo tempo per prepararsi dopo l’uccisione del collega che doveva condurre la missione diplomatica. Harry Wilson è solo un tenente delle Forze di Difesa Coloniale (FDC) ma il suo lavoro per l’intelligence gli dà l’autorità necessaria ad assistere Abumwe e il capitano Sophie Coloma, che è all’erta per evitare che anche la sua astronave faccia una brutta fine.

“The Human Division” è composto da 13 racconti brevi che in origine erano stati pubblicati separatamente in formato digitale e da altri due racconti, uno ambientato prima dei precedenti che ha come protagonista Harry Wilson, uno degli “arzilli coglioni” visti all’inizio della serie “Old Man’s War”, e un altro slegato dagli altri che ha come protagonista Hafte Sorvalh, un personaggio che appare in alcuni dei racconti. Il romanzo è legato ai precedenti della serie “Old Man’s War” perciò dovrebbe essere letto dopo di essi per avere una buona comprensione delle storie raccontate e dei tanti riferimenti agli eventi precedenti.

Gli eventi che concludevano “Zoe’s Tale” avevano portato cambiamenti importanti e la conseguenza è che l’Unione Coloniale deve affrontare una situazione difficile. Per raccontare quegli sforzi John Scalzi ha scelto di scrivere una serie di racconti brevi che fossero il più possibile autoconclusivi ma che allo stesso tempo formassero una storia più grande. Il risultato è per certi versi un puzzle dato che la maggior parte dei racconti ha più o meno gli stessi protagonisti e riguarda le loro missioni diplomatiche mentre gli altri hanno personaggi diversi con trame slegate che sono autonome ma formano pezzi collegati in vari modi alla storia più grande.

Una conseguenza è che “The Human Division” è per vari versi il romanzo più complesso della serie “Old Man’s War” dato che mette assieme trame e situazioni molto diverse. L’elemento diplomatico è quello più immediato e quello maggiormente presente e già mostra un buon livello di complessità per ciò che l’ambasciatrice Abumwe e il suo team devono affrontare ma c’è molto altro. John Scalzi usa alcuni racconti per mostrare la situazione sulla Terra, su una colonia, all’interno dell’alleanza conosciuta come Conclave e altro ancora con varie sfaccettature nei rapporti con l’Unione Coloniale.

Fin dall’inizio c’è un mistero legato al sabotaggio che qualcuno sta operando nei confronti dell’Unione Coloniale con la necessità di indagare con assoluto riserbo perché c’è il sospetto che anche nelle FDC qualcuno sia coinvolto in quell’attività. Alcuni racconti offrono vari pezzi di quel puzzle che vanno messi assieme.

La divisione in racconti crea un romanzo eterogeneo per quanto riguarda il ritmo, dato che in alcuni c’è parecchia azione mentre altri sono basati su dialoghi e riflessioni. Harry Wilson è un personaggio già conosciuto dai fan della serie “Old Man’s War”, gli altri protagonisti dei racconti legati alle missioni diplomatiche vengono sviluppati piuttosto bene mentre in altri racconti appaiono vari nuovi personaggi assieme ad alcuni già conosciuti.

Il difetto maggiore di “The Human Division” è che comincia con alcuni grossi problemi per l’Unione Coloniale ma finisce senza reali risoluzioni delle trame che vengono sviluppate su quelle basi limitandosi ad arrivare a un altro momento importante. Ogni reale conclusione delle trame principali viene rimandata a un’ulteriore serie, in questo caso di romanzi brevi che sono stati successivamente raccolti in un altro romanzo. Sinceramente questa decisione è stata deludente perché dà l’impressione che John Scalzi sia interessato soprattutto ad allungare la serie “Old Man’s War”, certamente in accordo con il suo editore.

Non posso dire che “The Human Division” sia un brutto romanzo ma la sensazione di incompiutezza che ho avuto alla fine è frustrante e capisco che qualcuno possa essere rimasto irritato da quella che sembra un’operazione smaccatamente commerciale. Se non considerate tutto ciò un problema credo che valga la pena di leggerlo, sapendo che dovrete procurarvi anche il successivo della serie “Old Man’s War”.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *