Un fossile di rettile di 250 milioni di anni fa aiuta a capire l’evoluzione di dinosauri e altri animali

Il teschio di Teyujagua paradoxa
Il teschio di Teyujagua paradoxa

Un articolo pubblicato sulla rivista “Scientific Reports” descrive lo studio di un fossile di Teyujagua paradoxa, un rettile vissuto all’inizio del Triassico, circa 250 milioni di anni fa. Un teschio molto ben conservato è stato trovato all’inizio del 2015 vicino alla città di São Francisco de Assis, nel sud del Brasile. Secondo i membri del team internazionale che l’ha studiato, questo ritrovamento rappresenta un aiuto nel capire l’evoluzione del gruppo di animali chiamato arcosauriformi (Archosauriformes), che include dinosauri, pterosauri e coccodrilli ma anche uccelli.

Il Teyujagua paradoxa visse subito dopo la devastante estinzione che alla fine del periodo Permiano eliminò circa il 90% delle specie esistenti e si tratta di una specie emersa con la rinascita degli ecosistemi mondiali dopo quella catastrofe. Probabilmente essa venne causata da una lunghissima e intensissima attività vulcanica nell’odierna Siberia che rese le condizioni ambientali quasi impossibili per la vita.

Quando la situazione ambientale migliorò, le piccole popolazioni di sopravvissuti ebbero l’occasione di espandersi e diversificarsi occupando nicchie rimaste vuote. La conseguenza fu che all’inizio del Triassico, il periodo geologico che seguì la grande estinzione, vari gruppi di animali divennero dominanti, a partire dai dinosauri e in generale degli arcosauriformi. Tuttavia, le origini di questo gruppo così diversificato di animali sono oscure e qualsiasi fossile di specie ancora sconosciute può essere di grande aiuto.

Il teschio del rettile chiamato Teyujagua paradoxa dai suoi scopritori è considerato molto importante da questo punto di vista perché ha caratteristiche anatomiche intermedie tra quelle di rettili più primitivi vissuti in precedenza e quelle degli arcosauriformi che si sono evoluti successivamente.

Il Teyujagua paradoxa era un piccolo rettile con un aspetto probabilmente simile a quello di un coccodrillo. Secondo le stime, gli esemplari potevano raggiungere una lunghezza di circa un metro e mezzo. Si trattava del tipo di animale che viveva sulle coste di laghi e fiumi nutrendosi di amfibi e altri rettili dell’epoca come i procolofoni (Procolophonoidea).

Varie indicazioni sull’evoluzione della testa degli arcosauriformi sono state fornite dal teschio del Teyujagua paradoxa, la cui immagine mostra il fossile dal lato destro (A e B) e da quello dorsale (C e D) in fotografie e in disegni interpretativi di J. Anderson.

Gli scavi nell’area in cui è stato trovato il fossile di Teyujagua paradoxa continuano e altri fossili sono stati trovati. I paleontologi li studieranno e continueranno a cercarne sperando di scoprire altre parti del corpo di questa specie a magari di altri rettili dell’epoca.


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