Un fungo primordiale è il più antico organismo vissuto sulla terraferma trovato finora

Filamenti di Tortotubus protuberans (Immagine cortesia Martin R. Smith)
Filamenti di Tortotubus protuberans (Immagine cortesia Martin R. Smith)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Botanical Journal of the Linnean Society” descrive una ricerca su un fossile di Tortotubus protuberans, una specie di funghi primordiali identificati come i più antichi organismi vissuti sulla terraferma finora scoperti. Il fossile risale a circa 440 milioni di anni fa e si tratta di un organismo che fu fondamentale per aprire la strada ad altre forme di vita sulla terraferma.

Fossili di funghi sono rari perché non sono soggetti alle reazioni biochimiche che tipicamente generano i fossili perciò solo in certi casi meno comuni si fossilizzano. In particolare, andando indietro nell’era Peleozoica le tracce fossili si interrompono. Alcuni di questi fossili trovati in Svezia e Scozia già negli anni ’80 sono stati esaminati nel corso degli anni con metodi sempre più sofisticati che alla fine hanno permesso di identificarli come Tortotubus protuberans.

Per molto tempo, diversi fossili erano stati identificati come diversi organismi e uno di essi era stato chiamato Ornatifilum lornensis. Solo successivamente, ricostruendo le varie fasi della crescita di questi funghi primordiali i ricercatori capirono che questa presunta specie in realtà era una forma del Tortotubus protuberans.

I primi organismi cominciarono a vivere sulla terraferma probabilmente tra 500 e 450 milioni di anni fa ma un ecosistema complesso richiede un suolo fertile e un ciclo dell’azoto. Funghi primordiali possono aver iniziato processi come la putrefazione e la formazione del suolo. La decomposizione dei funghi può aver avuto un ruolo fondamentale nel ciclo dell’azoto liberando nitrati che veniva incorporati nel suolo e potevano essere assorbiti dalle piante entrando nella catena alimentare.

L’analisi di questi fossili mostra alcune strutture simili a quelle dei funghi moderni, in cui un filamento principale si ramifica in rami primari e secondari. Si tratta di una struttura che nei funghi moderni è associata alla decomposizione della materia che permette a una colonia di funghi di spostare le sostanze nutrienti dove servono.

In poche parole, il Tortotubus protuberans mostrava già strutture complesse in uno degli ecosistemi più antichi sulla terraferma. Ci doveva essere già qualcosa da decomporre e secondo il dottor Martin Smith, l’autore di questa ricerca, probabilmente si trattava di batteri o alghe arrivate sulla terraferma ma i loro fossili sono rari.

Questa ricerca offre nuove informazioni su un periodo fondamentale per lo sviluppo della vita sulla Terra. Si tratta di un tassello di un puzzle assai difficile da ricostruire completamente a causa della scarsità di tracce dell’epoca ma certamente ci dà un’idea di come possa essere andata la conquista della terraferma.

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