La guerra mondiale n°3 di Jacques Spitz

La guerra mondiale n°3 di Jacques Spitz
La guerra mondiale n°3 di Jacques Spitz

Il romanzo “La guerra mondiale n°3” (“La Guerre mondiale n° 3”) di Jacques Spitz è stato pubblicato per la prima volta nel 2009. In Italia è stato pubblicato da Mondadori all’interno del n. 156 di “Urania Collezione” nella traduzione di Giuseppe Lippi. È disponibile anche in formato Kindle su Amazon Italia e Amazon UK e in formato ePub su IBS.

La tensione tra il blocco occidentale e quello sovietico aumenta fino a raggiungere livelli pericolosi. Gli incontri diplomatici per tentare di scongiurare lo scoppio di una guerra aperta non danno esito. Nonostante alcuni tentativi, alla fine tra i due blocchi si giunge allo scontro.

Inizialmente, gli USA rimangono fuori dai combattimenti e la Gran Bretagna diventa il baluardo dell’Occidente mentre le altre nazioni europee devono sopportare l’urto delle armate sovietiche. Una dopo l’altra, le nazioni europee vengono invase e nuove armi vengono utilizzate contro il nemico, dove ci si fermerà?

“La guerra mondiale n°3” venne pubblicato solo postumo nel 2009 e non si sa bene quando sia stato scritto perché non c’era alcuna indicazione sul manoscritto o in altri documenti. Jacques Spitz morì il 16 gennaio 1963 e la sua attività di scrittore venne portata avanti soprattutto negli anni ’30 e ’40 con le ultime opere scritte negli anni ’50 ed è probabile che questo breve romanzo sia tra queste ultime.

Jacques Spitz scrisse spesso storie piene di ironia e cinismo e “La guerra mondiale n°3” ne costituisce un esempio. Si tratta infatti di un romanzo che descrive una possibile III Guerra Mondiale come potrebbe essere stata combattuta se fosse scoppiata negli anni ’50 aggiungendovi alcuni elementi fantascientifici ma con toni davvero sferzanti soprattutto nelle descrizioni dei comportamenti degli esseri umani.

Nel mondo descritto da Jacques Spitz, il blocco occidentale e quello sovietico sembrano incapaci di trovare un modo per convivere pacificamente. Al contrario, c’è chi dà proprio l’impressione di volere lo scontro e la cronaca della guerra che segue dà modo all’autore di scrivere commenti al vetriolo sulle reazioni dei partecipanti.

Le dinamiche della III Guerra Mondiale raccontata da Jacques Spitz assomigliano per certi versi a quelle della II Guerra Mondiale con un’invasione dell’Europa iniziata dall’URSS invece che dalla Germania nazista. Ciò non vuol dire che i sovietici siano i cattivi e gli altri siano i buoni perché l’autore ne ha per tutti.

L’URSS mette in moto la sua macchina bellica ma anche quella della propaganda. Forse già all’epoca a Jacques Spitz certa propaganda comunista suonava come una parodia di se stessa perché ne inserisce parecchi brani nel romanzo. Stalin (nel romanzo viene chiamato con un altro nome ma i riferimenti ai baffoni sembrano una strizzata d’occhio da parte dell’autore) parte alla conquista del mondo mettendo in luce pregi e difetti delle varie nazioni.

Jacques Spitz era francese ma nel suo racconto della difesa operata dalla Francia contro l’avanzata delle armate sovietiche non c’è traccia della “grandeur” di certa propaganda nazionalista. Al contrario, la Francia sostanzialmente cala le braghe e molti suoi abitanti si affrettano ad andare a iscriversi al partito comunista locale.

Lo stile di Jacques Spitz, che in questo romanzo mostra un deciso pessimismo nei confronti della specie umana, fa spesso sogghignare ma in molti casi con amarezza. L’ironia dell’autore è davvero graffiante ma di fronte alle conseguenze dei combattimenti e soprattutto a certi atteggiamenti degli esseri umani non si sa se ridere o piangere.

Inevitabilmente, “La guerra mondiale n°3” è datato nel senso che alcune delle basi geopolitiche del romanzo non esistono più da tempo. Tuttavia, se pensiamo alle tante guerre e guerriglie locali e ai terrorismi che nei decenni cambiano volto ma continuano nella loro opera di destabilizzazione, molte considerazioni fatte dall’autore nelle sue cronache rimangono valide. Questa storia va letta più come satira sui comportamenti umani che come fantascienza e come tale secondo la consiglio.

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