
Il romanzo “La scala di Schild” (“Schild’s Ladder”) di Greg Egan è stato pubblicato per la prima volta nel 2002. In Italia è stato pubblicato da Mondadori nel n. 1490 di “Urania” e nel n. 141 di “Urania Collezione” nella traduzione di Riccardo Valla. Quest’ultima edizione è anche disponibile in formato Kindle su Amazon Italia e Amazon UK
e in formato ePub su IBS.
Cass ha compiuto un lungo viaggio verso il sistema stellare Mimosa, dove c’è una stazione in cui le sarà possibile verificare l’esattezza della Teoria Quantistica dei Grafi millenni dopo che Sarumpaet l’ha sviluppata. Quando però gli esperimenti portano alla creazione del neo-vuoto, una bolla fuori dall’universo ordinario che non è il vuoto ordinario, esso si rivela ben più stabile del previsto e comincia ad espandersi.
Seicento anni dopo gli esperimenti di Cass, l’umanità sta fuggendo all’espansione del neo-vuoto, che sta ingoiando pianeta dopo pianeta. Allo stesso tempo, molti scienziati cercano di capire le cause di quel fenomeno ma nel corso del tempo tra gli umani si sono create due fazioni: i Conservatori che vogliono eliminare il neo-vuoto a tutti i costi e i Conciliatori che vogliono trovare un modo per interagire con quella realtà separata.
In questo romanzo ambientato circa ventimila anni nel futuro, Greg Egan mescola le sue tipiche speculazioni scientifiche con una descrizione di come l’umanità potrebbe cambiare nel corso dei prossimi millenni. Il titolo è un riferimento ad un metodo matematico introdotto da Alfred Schild.
Greg Egan è uno dei più conosciuti autori di fantascienza “hard” e le sue storie hanno la fama di essere difficili da capire senza adeguate conoscenze scientifiche. Anche nel caso de “La scala di Schild” è certamente utile avere qualche conoscenza di fisica e matematica ma non serve avere un dottorato. L’autore ha creato una sezione del suo sito dedicata al romanzo per chi volesse approfondire la parte scientifica.
Specificamente, “La scala di Schild” parte dal tentativo di Cass di dimostrare dopo millenni la validità della Teoria Quantistica dei Grafi e combinare definitivamente meccanica quantistica e teoria della relatività. Contro ogni ragionevole previsione, il neo-vuoto creato nel corso degli esperimenti rimane stabile e comincia a espandersi.
Il neo-vuoto è un universo separato e si espande. La storia della sua creazione rappresenta solo una piccola parte del romanzo, il resto è ambientato circa seicento anni dopo. Un gruppo di scienziati cerca di scoprirne i segreti ma tra di loro cresce il disaccordo su come affrontare il problema.
All’inizio della carriera di Greg Egan, la principale critica nei confronti di quest’autore riguardava lo scarso sviluppo dei personaggi, usati sostanzialmente per sviluppare trame basate su avanzatissimi progressi scientifici e tecnologici. Nel corso degli anni è migliorato moltissimo da questo punto di vista e “La scala di Schild” è anche una storia del futuro dell’umanità.
Nel romanzo, vediamo che nel corso dei prossimi millenni, gli esseri umani si espanderanno nello spazio colonizzando molti pianeti. Allo stesso tempo, si sono trasformati in vari modi abbracciando varie forme di transumanesimo. Per molti versi però almeno quelli che non hanno scelto forme estreme di transumanesimo sono rimasti gli stessi umani di oggi.
Nonostante l’ambientazione in un futuro così lontano con scienze e tecnologie avanzatissime rispetto a quelle odierne, per il lettore non è difficile capire desideri e motivazioni dei personaggi, che per molti versi sono rimaste le stesse. Molti hanno paura del neo-vuoto, che oggettivamente sta inghiottendo tutto ciò che incontra nella sua espansione, e vogliono distruggerlo a tutti i costi. Sono i Conservatori, che si oppongono ai Conciliatori, che vorrebbero trovare il modo di interagire con esso perché lo considerano troppo straordinario per limitarsi a distruggerlo.
Le due fazioni lavorano assieme per studiare il neo-vuoto ma gli accordi tra di esse sono fragili. In questa situazione, Greg Egan sviluppa soprattutto i personaggi di Tchicaya e Mariama con il loro complicato rapporto che va avanti da lungo tempo. Il loro modo di interagire mostra sia le somiglianze che le differenze di questi umani del futuro rispetto a quelli odierni.
Personalmente, mi piace la fantascienza “hard” e ne “La scala di Schild” ho apprezzato in particolare la parte del romanzo relativa allo studio del neo-vuoto. In generale, mi è parso un romanzo decisamente buono, sviluppato con un ritmo piuttosto veloce. Per i temi trattati, secondo me non può mancare ai fan di fantascienza “hard”.
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