Lo Space Shuttle Discovery è arrivato a Washington per essere esposto al National Air and Space Museum dell’Istituto Smithsonian

Lo Space Shuttle Orbiter Discovery portato sul cielo di Washington dallo Shuttle Carrier Aircraft (Foto NASA/Robert Markowitz)
Lo Space Shuttle Orbiter Discovery portato sul cielo di Washington dallo Shuttle Carrier Aircraft (Foto NASA/Robert Markowitz)

Ieri lo Space Shuttle Discovery è arrivato a Washington per essere portato allo Steven F. Udvar-Hazy Center del National Air and Space Museum dell’Istituto Smithsonian, dove verrà esposto.

Gli Space Shuttle non possono volare come aeroplani e tecnicamente è l’orbiter ad essere stato trasportato perché in realtà l’espressione Space Shuttle indica il sistema completo di lancio, ovvero l’orbiter, i booster e il serbatoio esterno.

Per il trasporto dell’orbiter è stato utilizzato uno dei due Shuttle Carrier Aircraft (SCA) esistenti. Si tratta di due aeroplani Boeing 747 modificati per poter trasportare gli Space Shuttle orbiter sulla “groppa”.

Nel corso delle tante missioni degli Space Shuttle è capitato che l’atterraggio dovesse avvenire in una pista diversa dalla Shuttle Landing Facility che è parte del Kennedy Space Center rendendo necessario l’uso di un aeroplano in grado di riportare l’orbiter alla sua base in Florida.

Uno dei due SCA è registrato con la sigla N905NA, l’altro con la sigla N911NA. Lo Space Shuttle Discovery è stato trasportato dal Kennedy Space Center a Washington dal primo SCA.

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Ieri la popolazione della zona attorno alla città di Washington ha avuto uno spettacolo straordinario vedendo lo Space Shuttle Discovery trasportato dallo Shuttle Carrier Aircraft. Prima di atterrare al Dulles International Airport, il Discovery è stato portato in un lungo giro sopra la città per permettere alla folla che si era radunata di vederlo. Moltissime fotografie sono state scattate e la NASA ne ha raccolte una gran quantità in un album apposito on line.

Lo Space Shuttle Discovery aveva terminato la sua ultima missione spaziale il 9 marzo 2011 e verrà ora esposto come pezzo da museo. Per chi come me è cresciuto seguendo le missioni degli Space Shuttle è un momento triste. Tuttavia, l’enorme interesse mostrato dalla gente e testimoniato sui social media dimostra che c’è ancora interesse per le missioni spaziali.

Purtroppo, dopo la fine del programma degli Space Shuttle, rimangono solo i Soyuz russi a gestire i voli per la Stazione Spaziale Internazionale ma per la fine del mese è previsto il volo della navicella SpaceX Dragon verso la Stazione Spaziale Internazionale ed esso potrebbe davvero aprire la strada verso i voli spaziali commerciali. Speriamo che si possa aprire una nuova era per i viaggi nello spazio!

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