La Compagnia del tempo: il mondo che verrà di Kage Baker

La Compagnia del tempo: il mondo che verrà di Kage Baker
La Compagnia del tempo: il mondo che verrà di Kage Baker

Il romanzo “La Compagnia del tempo: il mondo che verrà” (“The Life of the World to Come”) di Kage Baker venne pubblicato per la prima volta nel 2004. Fa parte del Ciclo della Compagnia del tempo. In Italia è stato pubblicato da Mondadori nel n. 1573 dell’agosto 2011 della collana “Urania”.

Mendoza è stata esiliata nel remoto passato, dove continua il suo lavoro come botanica per conto della Dr. Zeus Inc. per un tempo talmente lungo che perfino un cyborg come lei ne ha perso cognizione. La sua routine continua finché un giorno uno shuttle della Compagnia atterra nella sua epoca e Mendoza si rende conto che a pilotarlo è un uomo identico ai due che ha amato in due epoche diverse.

Alec Checkerfield è nato nel XXIV secolo ed è una persona speciale non solo perché è l’erede di una famiglia ricca. Già da bambino ha una comprensione dei computer talmente profonda da permettergli di riprogrammare il suo assistente personale trasformandolo in una potentissima intelligenza artificiale senza che il personale della sua dimora se ne renda conto. Crescendo si rende conto sempre di più di essere diverso dagli altri e indagando scopre quanto la Dr. Zeus abbia influenzato la sua vita. Ritenendo la Compagnia la causa dei problemi suoi e della sua famiglia decide che vuole vendicarsi.

“La Compagnia del tempo: il mondo che verrà” è uno dei romanzi del ciclo della Compagnia del tempo in cui viene rivelato qualche segreto della Dr. Zeus. Nei precedenti romanzi Mendoza e alcuni altri cyborg avevano messo assieme brandelli di informazione raccolti qua e là ma questo romanzo è ambientato quasi completamente nel XXIV secolo e tra i personaggi ci sono alcuni scienziati che lavorano per la Compagnia.

Mentre nei precedenti romanzi Mendoza era il più delle volte un personaggio importante, in “La Compagnia del tempo: il mondo che verrà” appare solo brevemente all’inizio e alla fine. La sua presenza è tuttavia importante per il legame che ha con Alec Checkerfield, il protagonista di questo romanzo. Infatti viene spiegato il rapporto tra lui, Nicholas Harpole ed Edward Alton Bell-Fairfax, gli uomini amati da Mendoza in varie epoche.

Già in passato Kage Baker aveva scritto alcuni racconti riguardanti Alec Checkerfield e “Un ragazzo molto sveglio” (già parte dell’antologia “I cavalieri del tempo” pubblicata sul supplemento n. 27 a “Urania” nell’aprile 2006) è stato inserito nel romanzo come parte iniziale della sua storia.

Attraverso gli occhi di Alec vediamo il futuro del quale avevamo avuto vari indizi nei precedenti romanzi e racconti della Compagnia. È un futuro distopico, molto puritano, in cui tutto ciò che potenzialmente può essere dannoso è proibito perciò i comportamenti sociali, alimentari, ecc. sono strettamente regolamentati.

La Dr. Zeus ha il monopolio sui viaggi del tempo, che permettono ai suoi agenti di andare nel passato e tra le altre cose recuperare oggetti d’arte perduti prima che vengano distrutti per portarli nel XXIV secolo, dove vengono venduti per cifre enormi. Il paradosso è che gli abitanti del futuro non sono più in grado di apprezzare l’arte del passato: essi hanno i libri perduti della Biblioteca di Alessandria e gli episodi perduti di “Doctor Who” ma si limitano a tenerli nella loro collezione senza neppure guardarli.

Alec Checkerfield sviluppa un animo ribelle e grazie anche al Capitano, come ha chiamato in onore del Capitano pirata Morgan l’intelligenza artificiale che ha sviluppato, si costruisce la sua dimora marina su una nave. Da quella base Alec gestisce i suoi traffici illeciti di prodotti proibiti come carne, alcool e cioccolato.

Alec viene sviluppato molto bene dalla sua infanzia alla sua vita adulta. Kage Baker non solo ci racconta le sue vicende ma anche le sue emozioni e i suoi desideri, facendone un personaggio ben approfondito.

Anche gli scienziati della Compagnia che creano i vari tipi di cyborg sono ben caratterizzati: non sono approfonditi quanto Alec perché la loro storia occupa una parte minoritaria del romanzo ma le loro nevrosi li descrivono bene.

Secondo me “La Compagnia del tempo: il mondo che verrà” è decisamente un bel romanzo ma siccome fa parte di un ciclo è meglio leggerlo dopo i romanzi precedenti. Leggendolo in maniera autonoma si può capire parte della vicenda e soprattutto gli elementi fondamentali perché ci sono tanti riferimenti alle attività della Dr. Zeus. Tuttavia questo è solo un capitolo all’interno di una saga più ampia per cui lo consiglio assolutamente a chi ha già letto gli altri romanzi mentre consiglio agli altri di cercare “La Compagnia del tempo”, il primo romanzo di questa saga.

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