Un piccolo pterosauro del tardo Cretaceo scoperto in Canada

Ricostruzione degli pterosauri azhdarchidi scoperti in Canada (Immagine cortesia Mark Witton)
Ricostruzione degli pterosauri azhdarchidi scoperti in Canada (Immagine cortesia Mark Witton)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Royal Society journal Open Science” descrive la scoperta di uno pterosauro attribuito alla famiglia degli azhdarchidi. Questo rettile volante visse circa 77 milioni di anni fa, nel tardo periodo Cretaceo ed è il primo del suo tipo scoperto nella costa della British Columbia. Per ora indicato solo come RBCM.EH.2009.019.0001, l’esemplare trovato è uno scheletro parziale sottoposto a esami di tipo TAC per ottenere informazioni su un raro tipo di pterosauro di piccola taglia.

Elizabeth Martin-Silverstone, che sta studiando per il dottorato in paleobiologia all’Università di Southampton, è la principale autrice dell’articolo su una specie di pterosauro inusuale per l’epoca in cui visse. Gli azhdarchidi (Azhdarchidae) erano pterosauri generalmente grandi, e tra di loro spiccava il gigantesco Quetzalcoatlus northropi, perciò la scoperta di una specie di piccola taglia è sorprendente.

Dieci pezzi dello scheletro di RBCM.EH.2009.019.0001 sono stati trovati nella località di Collishaw Point nel 2009 e nessuno è in perfette condizioni. Tutte le ossa sono danneggiate se non spezzate o incomplete, purtroppo un evento normale nel caso di ossa di pterosauro, che erano cave e quindi difficilmente si conservano bene.

Le ossa dello pterosauro azhdarchide trovate sono state sufficienti a farsi un’idea di alcune caratteristiche dell’animale come l’apertura alare stimata in solo un metro e mezzo circa e del fatto che si trattasse di un esemplare quasi completamente cresciuto. Tuttavia, sono troppo poche per capire ad esempio come vivesse perché i suoi giganteschi cugini probabilmente si nutrivano di piccoli dinosauri ma questa specie di piccola taglia poteva forse nutrirsi di pesce.

La presenza di una specie di piccola taglia verso la fine del Cretaceo è una sorpresa perché i fossili disponibili finora suggerivano che all’epoca i cieli fossero occupati da uccelli o da pterosauri di grosse dimensioni. Si tratta di uno dei casi in cui la scarsità di fossili può dare un’idea errata di un ecosistema così antico. Questa nuova scoperta suggerisce che la diversità e il successo degli pterosauri nel tardo Cretaceo fossero maggiori di quanto pensassero i paleontologi.

Le ossa di cuccioli di pterosauro sono molto rare perché sono molto fragili e difficilmente si sono conservate. È plausibile che la stessa cosa sia successa per pterosauri adulti appartenenti a specie di piccola taglia. In quest’ultimo caso sono già arrivate le prime obiezioni riguardanti la sua attribuzione. È il motivo per cui l’esemplare è ancora noto solo come RBCM.EH.2009.019.0001 senza l’attribuzione a una specie. I fossili continueranno a essere studiati per cercare di capire quanto possano cambiare le nostre conoscenze sugli pterosauri.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *