
Il romanzo “The Hydrogen Sonata” di Iain M. Banks è stato pubblicato per la prima volta nel 2012. Fa parte del ciclo della Cultura. È al momento inedito in Italia.
La civiltà Gzilt aveva contribuito alla formazione della Cultura ma alla fine non vi aveva aderito. Dopo 10.000 anni, gli Gzilt stanno per passare a un diverso piano di esistenza chiamato il Sublime e ciò dovrebbe costituire un’occasione per festeggiare. Tuttavia, altre civiltà hanno inviato astronavi per impossessarsi di ciò che gli Gzilt abbandoneranno creando tensione e gli Zihdren-Remnant, ciò che rimane di un’antica civiltà che ha influenzato gli Gzilt, ha inviato un misterioso messaggio.
Vyr Cossont è una musicista che, alla vigilia del passaggio al Sublime, viene richiamata in attività dall’esercito Gzilt. Perché le autorità Gzilt sono interessate a un suo incontro passato con un membro della Cultura? Qual è il significato di misteriosi azioni di guerra che coinvolgono gli Gzilt? Varie Menti della Cultura ufficialmente vogliono celebrare il passaggio al Sublime degli Gzilt ma in realtà stanno indagando su quegli strani avvenimenti.
L’ultimo romanzo di fantascienza scritto da Iain M. Banks è stato anche l’ultimo del ciclo della Cultura. È stato pubblicato 25 anni dopo il primo e riprende vari temi già trattati in precedenza. L’autore aveva dichiarato di avere un’idea per la trama di un ulteriore romanzo ma è morto prima di poterlo scrivere.
“The Hydrogen Sonata” riguarda solo indirettamente la società post-scarsità conosciuta come la Cultura, è invece focalizzato sulla civiltà Gzilt in un momento fondamentale della sua storia, il passaggio al piano di esistenza chiamato il Sublime. Quasi tutti gli Gzilt abbandoneranno l’universo materiale per trasferirsi in un altro conosciuto solo molto vagamente.
Il passaggio al Sublime è un momento di celebrazione che attira rappresentanti di altre civiltà, compresa la Cultura, per salutare gli Gzilt. Attira anche qualcuno interessato a tutti i beni materiali che rimarranno dopo che gli Gzilt avranno completato il passaggio al Sublime e ciò crea tensione. La situazione però comincia a diventare più complessa per altri motivi.
La complessità della trama di “The Hydrogen Sonata” emerge rapidamente perché è anche influenzata da eventi di 10.000 anni prima, ai tempi della fondazione della Cultura. Gli Gzilt vi avevano contribuito ma avevano deciso di non entrarvi e tra i motivi c’erano le loro convinzioni religiose. Esse derivano da testi influenzati da una precedente civiltà passata da lungo tempo al Sublime e le parti verificabili si erano rivelate corrette.
Le basi della religione Gzilt possono sembrare una questione di interesse puramente accademico nel momento in cui quasi tutti i membri di quella civiltà stanno per passare a un diverso stato di esistenza e solo pochissimi rimarranno nell’universo materiale per loro motivi. Invece, eventi violenti che coinvolgono gli Gzilt proprio in un momento di festa sono legati a eventi di millenni prima e l’intrigo interstellare che ne consegue è centrale nel romanzo.
La musicista Vyr Cossont finisce coinvolta in una vicenda che diventa sempre più intricata a causa di un suo incontro con un uomo della Cultura che sembra essere uno dei membri fondatori di quella civiltà. I misteri di eventi risalenti a millenni nel passato suscitano anche l’interesse di varie Menti, le intelligenze artificiali che in molti casi sono installate in astronavi. In “The Hydrogen Sonata” parecchi personaggi sono Menti che vengono coinvolte nell’intrigo.
In tutta la complessità sviluppata in questo romanzo esce il meglio ma onestamente anche il peggio di Iain M. Banks. L’autore sfoggia tutta la sua immaginazione in una storia che abbraccia le vastità dello spazio e del tempo. Tuttavia, lo fa in maniera spesso caotica e a volte dispersiva con un ritmo molto variabile.
“The Hydrogen Sonata” è un romanzo che affronta il tema della mortalità non solo per l’elemento centrale del Sublime ma anche per la presenza di altre tecnologie usate dagli esseri organici per assicurarsi la longevità. Ciò permette di esplorare temi filosofici o comunque molto seri ma allo stesso tempo Iain M. Banks si lascia andare non solo a un umorismo nero che ha incluso spesso nelle sue opere ma a volte anche a un umorismo più grossolano.
In questo romanzo ci sono molti personaggi ma solo alcuni, come Vyr Cossont, sono sviluppati. A volte anch’essi si perdono un po’ nella complessità della narrazione. Ad esempio, ci sono parecchie conversazioni tra diverse Menti ma sono strutturate in un modo tale che è difficile seguirle e apprezzare le loro diverse personalità.
Alla fine, tra alti e bassi, “The Hydrogen Sonata” non mi è parso certamente tra i migliori romanzi di Iain M. Banks. Per i suoi elementi positivi, penso che sia comunque da leggere per i fan della Cultura.

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Amo Banks e spero di vedere al più presto tradotto l’intero ciclo dell Cultura in italiano…
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Purtroppo da quando la Nord ha smesso di pubblicare i romanzi della Cultura non se ne sa più nulla. 🙁
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Diciamo da quando Nord a smesso di pubblicare “fantascienza”… 😉
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Effettivamente possiamo anche metterla in questo modo…
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amo il ciclo la cultura e spero che venga radotto tutto al più presto!
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Puoi aggiungerti alla lista…
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Speriamo venga tradotto presto.
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Anni fa era l’editrice Nord che pubblicava in Italia le opere di Banks, purtroppo da anni i romanzi della Cultura sono trascurati. 🙁