Un programma è riuscito a passare per un essere umano

Statua di Alan Turing al Sackville Park di Manchester
Statua di Alan Turing al Sackville Park di Manchester

In un test compiuto sabato 7 giugno 2014 alla Royal Society di Londra, un software chiamato Eugene Goostman ha superato il test di Turing. In chat con una serie di giudici, il 33% di essi ha scambiato il programma per un essere umano, nello specifico un ragazzino ucraino di 13 anni a cui è stato creato un passato fittizio per poter rispondere a domande personali in maniera coerente.

Il test di Turing venne ideato da Alan Turing, uno dei padri dell’informatica. La storia di questo genio è tragica perché i suoi sforzi nel decodificare i messaggi dei nazisti durante la II Guerra Mondiale furono cruciali per la vittoria degli Alleati ma a causa del perdurare della segretezza e dell’omosessualità di Turing ci vollero molti anni perché la sua grandezza venisse riconosciuta. Col tempo, i dovuti riconoscimenti sono pian piano arrivati, inclusi monumenti come come la statua nel Sackville Park di Manchester (foto ©Lmno).

L’idea del test di Turing era inizialmente piuttosto generica, tanto che in realtà già negli anni scorsi ci sono già stati programmi che l’hanno superato. Per questo motivo, esso è stato perfezionato e nella versione superata da Eugene Goostman le domande e gli argomenti delle conversazioni non erano stati decisi in precedenza.

Il programma Eugene Goostman è stato creato nel 2001 e i suoi creatori, i russi Vladimir Veselov e Sergey Ulasen e l’ucraino Eugene Demchenko l’hanno fatto partecipare a varie competizioni basate sul test di Turing. Due anni fa, in una competizione che celebrava il centesimo anniversario della nascita di Alan Turing, il programma convinse il 29% dei giudici di essere un ragazzino.

L’evento di sabato scorso ricordava il sessantesimo anniversario del suicidio che pose tragicamente fine alla vita di Alan Turing. Per la prima volta, un programma ha superato questa versione del test di Turing. Per questo motivo, c’è soddisfazione anche tra gli organizzatori ma ci sono ancora molte discussioni sul significato di questo tipo di risultati.

In particolare, ciò che i ricercatori che lavorano nel campo dell’intelligenza artificiale si chiedono è se un programma che supera il test di Turing sia davvero capace di pensare o solo di imitare certi comportamenti umani. Insomma, i creatori di Eugene Goostman hanno raggiunto un grande risultato ma è solo un passo avanti nella creazione di una vera mente artificiale.

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2 Comments


    1. Ho letto anche quell’articolo nei giorni scorsi e in effetti bisogna distinguere ciò che è realmente successo da certe dichiarazioni assolutamente esagerate.

      Ciò che esiste realmente è il software e l’evento c’è stato davvero con quei risultati. Detto questo, c’è stata certamente un’esagerazione mostruosa dei risultati. Già nel mio articolo ho fatto notare che nel corso degli anni sono state usate diverse “interpretazioni” del test di Turing ed esse sono state a volte superate perciò non era la prima volta che in qualche modo questo test veniva superato. La conseguenza è che non si tratta di un evento epocale né stiamo parlando di chissà che balzo in avanti nel campo dell’intelligenza artificiale.

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