Inarrestabile di Jack Campbell

Inarrestabile di Jack Campbell
Inarrestabile di Jack Campbell (Edizione americana)

Il romanzo “Inarrestabile” (“The Lost Fleet: Relentless”) di Jack Campbell è stato pubblicato per la prima volta nel 2009. È il quinto libro della serie The Lost Fleet e segue “La Valiant“. In Italia è stato pubblicato da Mondadori nel n. 1721 di “Urania” nella traduzione di Stefano Ternavasio.

Il Capitano John “Black Jack” Geary deve prendere una decisione perfino più difficile del solito perché la sua flotta si sta avvicinando al confine con l’Alleanza e non ha molte possibilità nella scelta della rotta. Ciò significa che il nemico molto probabilmente sarà in attesa della sua flotta ormai a corto di risorse.

Alla fine, Geary decide di dirigere la flotta verso il sistema di Herado perché le informazioni a sua disposizione indicano che c’è un campo di prigionia della Corporazione. Oltre a trovare un po’ di risorse per la sua flotta, spera di liberare altri soldati dell’Alleanza. Allo stesso tempo, deve continuare a guardarsi le spalle dai sabotatori che stanno ostacolando le operazioni nella flotta.

“Inarrestabile” continua la serie di fantascienza militare The Lost Fleet che forma un’unica grande storia in cui ciò che rimane di una flotta dell’Alleanza che, dopo una dura sconfitta, cerca di tornare a casa. La flotta dell’Alleanza affronta nuove difficoltà nel corso di un viaggio lungo che non può avvenire in un percorso diretto per evitare le trappole nemiche.

Nel quinto libro della serie, finalmente John Geary è vicino al compimento di una missione apparentemente impossibile ma l’ultima fase del viaggio verso il territorio dell’Alleanza è anche la più insidiosa. “Inarrestabile” offre la risoluzione di alcune parti della storia e, pur continuando a mostrare alcuni difetti, mi è parso per certi versi il migliore della serie.

Nei libri precedenti, la trama includeva fin troppo spesso per i miei gusti digressioni da soap opera. La Co-Presidente Victoria Rione e il Capitano Tanya Desjani continuano a essere fredde l’una verso l’altra e John Geary fatica a gestire i rapporti con le due donne ma in “Inarrestabile” i loro rapporti interpersonali passano decisamente in secondo piano. La trama si concentra molto di più sui pericoli che arrivano dai nemici, anche interni. Si tratta di una situazione in cui si avverte la tensione crescente, anche pensando al fatto che il nemico può concentrare molte delle sue forze in pochi sistemi ai confini con l’Alleanza.

La strutturazione dei vari libri della serie finisce per non essere molto equilibrata. Le parti legate ai rapporti interpersonali sembrano fatte per allungare una serie che poteva essere facilmente conclusa con un libro in meno. D’altra parte, “Inarrestabile” offre una conclusione davvero rapida di un paio di sottotrame che potevano essere sviluppate meglio con maggior spazio nei libri precedenti.

“Inarrestabile” ha di positivo soprattutto il fatto di essere concentrato sull’elemento di fantascienza militare. Le battaglie spaziali con le complicazioni dovute alle grandi distanze tra le astronavi coinvolte, anche nella stessa flotta, sono la parte migliore della serie. In questo libro c’è anche l’attacco al pianeta che ospita il campo di prigionia e la strategia è ben diversa perciò ci sono battaglie di tipo diverso.

Tutto è pronto per il gran finale di questa serie con il ritorno di John Geary a una casa che non vede da un secolo ed è cambiata moltissimo, anche a causa della guerra. “Inarrestabile” lascia ancora aperti alcuni punti importanti di questa grande storia per l’ultimo romanzo con la speranza di avere qualche sorpresa in una saga in cui francamente i colpi di scena non sono così inaspettati. Per chi ha già letto i romanzi precedenti, vale la pena di continuare per arrivare alla fine.

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